Disciplina del PTCP

Art. 70 Gli obiettivi, indirizzi e prestazioni generali. Criteri

Elevare la qualità delle acque in generale e ridurre le pressioni sulla risorsa:

protezione ed il miglioramento ecologico e morfologico complessivo dei corsi d'acqua attraverso il recupero di spazi agli alvei, il ripristino di andamento meandrico, il rallentamento del deflusso delle acque ed il mantenimento dei livelli di deflusso minimo vitale.

Tutte le opere di ingegneria realizzate ai fini di messa in sicurezza di aree soggette ad esondazione devono essere realizzate mediante tecniche di ingegneria naturalistica secondo modalità idonee alla conduzione degli ecosistemi fluviali e ad un progressivo recupero di naturalità e di capacità di autoregolazione e protezione.

Tutte le nuove opere di regimazione idraulica (briglie, traverse, argini, difese spondali) previste per i corsi d'acqua saranno finalizzate al riassetto dell'equilibrio idrogeologico, al ripristino della funzionalità della rete del deflusso superficiale, alla messa in sicurezza dei manufatti e delle strutture, alla rinaturalizzazione spontanea, al miglioramento generale della qualità ecobiologica e al favorimento della fruizione pubblica. Le opere dovranno essere concepite privilegiando le tecniche costruttive proprie dell'ingegneria naturalistica.

Tutti gli interventi che coinvolgono parti di terreno agricolo dovranno essere volti al mantenimento dell'efficienza del sistema delle canalizzazioni, provvedendo in ogni caso al ripristino della loro funzionalità laddove questa risulti essere stata manomessa.

Elevare la qualità delle acque in generale e ridurre le pressioni sulla risorsa attraverso i seguenti criteri:

  • - protezione ed il miglioramento ecologico e morfologico complessivo dei corsi d'acqua attraverso il recupero di spazi agli alvei, il ripristino di andamento meandrico, il rallentamento del deflusso delle acque ed il mantenimento dei livelli di deflusso minimo vitale.

La Provincia ai fini del perseguimento degli obiettivi statutari della risorsa provvede ad emanare un regolamento che persegua la riduzione dei consumi, la tutela della risorsa, la prevenzione delle crisi idriche attraverso:

  • * la definizione di direttive omogenee in materia di rilascio di concessioni per l'utilizzo di acqua pubblica
  • * la definizione di criteri per la determinazione dei canoni
  • * la disciplina degli usi domestici delle acque sotterranee in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 96 comma 11 del Dlgs 152/2006.
  • * La definizione degli obblighi di installazione e manutenzione in regolare stato di funzionamento di idonei dispositivi per la misurazione delle portate e dei volumi d'acqua pubblica derivati, in corrispondenza dei punti di prelievo e, ove presente, di restituzione
  • * gli obblighi e le modalità di trasmissione dei risultati delle misurazioni dell'Autorità concedente per il loro successivo inoltro alla regione ed alle Autorità di bacino competenti.
  • * La definizione di criteri per la costituzione di riserve di acqua.
  • * La definizione di criteri per il riutilizzo delle acque

Assume definizioni per omogeneizzare l'interpretazione normativa sugli usi della risorsa idrica: domestico, irriguo,potabile, produzione di beni e servizi, civile, ittiogenico, idroelettrico.

Assume altres&igrave categorie d'uso specifiche.

Il Regolamento conterrà gli usi soggetti a provvedimento autorizzatorio, la disciplina degli emungimenti e la regolazione dei prelievi, disponendo prescrizioni o limitazioni temporali o quantitative attraverso un piano di regolamentazione degli usi come contributo all'aggiornamento del quadro conoscitivo degli strumenti di pianificazione e programmazione di competenza.

La Provincia acquisisce le informazioni necessarie per affinare il bilancio idrico e verificare l'incidenza del sistema dei prelievi e delle restituzioni sui deficit quantitativi in atto e tutte le informazioni utili alla verifica dei volumi di prelievo concessi ed alla eventuale revisione dei parametri essenziali della derivazione per consentire la gestione dinamica del riparto della disponibilità idriche al verificarsi di fenomeni di crisi idrica.