Disciplina del PTCP

Art. 80 Individuazione della risorsa "Città e sistema degli insediamenti". Finalità.

Lo Statuto del PTC per la risorsa "Città e il sistema degli Insediamenti" incide sul "sistema funzionale degli insediamenti", e sul "sistema funzionale delle reti infrastrutturali e dei nodi" nelle loro diverse articolazioni e sui sistemi territoriali i quali possono specificare indirizzi, obiettivi e criteri relativi ai diversi contesti, che integrano quelli del presente Capo V.

Per quanto argomentato nel Documento di piano, il PTC individua nella esigenza di perseguire l'obiettivo del recupero qualitativo degli insediamenti e della attivazione di linee di sviluppo sostenibile, un momento di interesse unitario della Provincia al fine di assolvere alla propria funzione di coordinamento fra le politiche territoriali della Regione e gli strumenti della pianificazione comunale, nonché di promozione della formazione coordinata di questi ultimi e per attivare percorsi di valutazione integrata esaustivi perché fondati su indicatori univoci.

I livelli minimi prestazionali e di qualità che la risorsa deve assicurare, nel rispetto delle prestazioni definite per le altre risorse territoriali in quanto pertinenti, sono quelle espressi dagli obiettivi prestazionali indicati negli articoli 33, 34 e 35 della presente disciplina.

A tali fine specifica i criteri da assumere, nella definizione degli strumenti di governo del territorio, per concorrere al consolidamento della "città policentrica toscana" individuata dal PIT come invariante strutturale ed alla definizione dello "statuto della città toscana" per:

* tutelare la riconoscibilità paesaggistica delle città e degli insediamenti al fine di stabilire rapporti sinergici e di reciproca sostenibilità fra l'universo urbano e l'universo rurale postulati dal PIT ;

  • - promuovere un sistema policentrico caratterizzato, ai diversi livelli territoriali, da una adeguata dotazione di funzioni e di relazioni in grado di proiettarsi, come valore d'insieme, in uno scenario di opportunità di sviluppo a scala regionale nazionale e internazionale, individuando alle opportune scale territoriali la consistenza e la distribuzione dei fattori che, in relazione alle diverse funzioni ed ai diversi livelli di utenza, concorrono nel loro insieme interrelato a determinare la qualità dei sistemi insediativi, superando il criterio numerico, atemporale, indifferenziato, e largamente disatteso, proprio degli standard urbanistici del d.m. 1444/68 mediante:
  • - la determinazione univoca degli ambiti di riferimento rispetto ai quali valutare le situazioni di degrado da rimuovere e prevenire ed evidenziare le potenzialità da valorizzare a sostegno di scelte evolutive e di gestione - sia generali che di settore - finalizzate a perseguire una adeguata qualità della vita, favorire la coesione sociale e garantire agevole accessibilità ai diversi livelli di servizio e la riduzione della mobilità obbligata;
  • - il superamento della casualità che ha portato nel tempo alla diffusione di centri erogatori di servizi pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblica utilità, promuovendo alle diverse scale un sistema di centralità funzionali - i luoghi e gli spazi della collettività - in grado di attivare sinergie per meglio corrispondere alle esigenze dell'utenza e per conseguire risparmi di gestione;
  • - la definizione di quadri di riferimento, omogenei alle diverse scale territoriali, per determinare e valutare le azioni di trasformazione e riqualificazioni urbanistica, nonché le nuove previsioni di impegno del suolo a fini insediativi ed infrastrutturali, nel rispetto delle regole espresse dall'art. 3 dellaL.R. 1/2005 territorio e le disposizioni per la tutela e la valorizzazione egli insediamenti di cui all'art. 37 della citata legge regionale;
  • - il coordinamento e l'integrazione funzionale fra l'elaborazione dei Piani di indirizzo e di regolazione degli orari, la localizzazione e distribuzione delle funzioni, l'organizzazione della mobilità alle diverse scale territoriali al fine di garantire la massima accessibilità alle diverse tipologie di utenza.

Il PTC assume come fattori che determinano la qualità degli insediamenti quelli individuati dall' art 37 della L.R. 1/2005 e dal Regolamento DPGR 9 febbraio 2007, n. 2/R recante "Disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti" con le specificazioni e ed argomentazioni contenute nel Documento di piano.

In particolare si individuano i seguenti criteri:

  • - considerare l'adeguata dotazione di infrastrutture e di sistemi idonei al trasporto pubblico di persone o merci, come condizione prioritaria per la localizzazione di ogni nuova previsione o intervento di trasformazione di carattere insediativo;
  • - promuovere il potenziamento del trasporto pubblico e del trasporto privato alternativo a quello privato motorizzato, perseguendo il corretto equilibrio e l'integrazione tra le diverse componenti modali;
  • - assumere la perequazione urbanistica quale criterio finalizzato al perseguimento degli obiettivi individuati dal piano strutturale ed alla equa distribuzione dei diritti edificatori per tutte le proprietà immobiliari ricomprese in ambiti oggetto di trasformazione urbanistica o di nuovo insediamento;
  • - garantire agli interventi di nuova edificazione, di ristrutturazione urbanistica ed edilizia ed ai restauri un livello di qualità coerente con il contesto nel quale vengono realizzati e promuovendo l'uso di tecnologie e di criteri progettuali finalizzati al risparmio energetico e della risorsa idrica;
  • - incentivare all'impiego di tecniche di bioarchitettura e di risparmio energetico e l'uso di energie rinnovabili per le nuove costruzioni, i recuperi e le ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente, nel rispetto dei valori territoriali, paesaggistici, urbanistici e edilizi riconosciuti;
  • - assicurare nelle parti diverse parti del territorio l'applicazione di quanto previsto dal Regolamento di attuazione dell'articolo 37, comma 3, della L.R. 1/2005 "Disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti".