Disciplina del PTCP

Art. 94 Il Programma strategico per l'organizzazione della "rete dei luoghi e degli spazi della collettività"

Il PTC individua nel perseguimento operativo degli obiettivi prestazionali di cui agli articoli 33, 34, 35 e nella applicazione dei criteri per l'uso delle risorse essenziali, di cui alla Parte II Titolo V Capo V della presente disciplina gli elementi per l'organizzazione condivisa di un sistema policentrico dotato dalle "qualità" necessarie a dare concretezza alla "città policentrica toscana", individuata dal PIT come invariante strutturale in quanto fattore fondamentale dell'identità regionale.

I processi da attivare per la definizione della "rete dei luoghi e degli spazi della collettività", per la loro complessa articolazione - e per l'arco di tempo medio lungo che necessariamente sottendono - richiedono uno strumento che assicuri una coerente continuità programmatica ed operativa rispetto sia alla sequenza dei Regolamenti Urbanistici e degli altri atti di governo del territorio che attuano i PS comunali, sia alla integrazione fra i molteplici aspetti della gestione amministrativa corrente e, in particolare, per armonizzare l'attività dei diversi settori coinvolti, nonché alla corretta definizione dei contenuti degli strumenti della pianificazione.

Per quanto sopra, il PTC propone, sulla base degli elementi di conoscenza acquisiti applicando i criteri di cui agli articoli 88 e 89 ed allo specifico Regolamento di cui all'articolo 10, punto A, la definizione da parte della provincia e dei comuni, per quanto di competenza,di Programmi operativi finalizzati alla progressiva concretizzazione della "rete dei luoghi e degli spazi della collettività".

Il Programma operativo per la "rete dei luoghi e degli spazi della collettività" si basa sullo specifico quadro conoscitivo e su una relazione analitica contenente:

  • - l'elenco aggiornato delle situazioni di degrado, in atto o potenziale - di tipo urbanistico, ambientale, funzionale e socio-economico - individuate sul territorio di competenza secondo quanto previsto dai punti B, C e D dell'articolo 90; l'elenco è ordinato secondo il grado di priorità derivante dalla importanza degli effetti indotti e dalla urgenza di superare le situazioni di degrado o di recupero di funzionalità del sistema dei servizi pubblici e privati di utilità generale;
  • - l'indicazione degli interventi e delle azioni da attivare, anche in termini di gestione,- tenendo conto delle possibili sinergie - per il superamento di ciascuna delle situazioni di degrado e per assicurare e per mantenere un adeguato livello di qualità degli insediamenti attraverso l'organizzazione, l'integrazione e l'accessibilità dei servizi e degli spazi pubblici o di uso pubblico;
  • - gli elementi per il raccordo operativo fra gli strumenti ed gli atti di governo del territorio e di essi con gli atti di programmazione.

Il Programma operativo nel definire le priorità tiene conto anche delle indicazioni e delle direttive del "Piano di indirizzo e di regolazione degli orari", concorrendo a definire e ad attuare i progetti per il coordinamento degli orari della città e per il raggiungimento degli obiettivi di cui ai punti a) e b) del secondo comma all'art. 3 della L.R. 38/1998 e successive modificazioni.

Il Programma operativo per la "rete dei luoghi e degli spazi della collettività" dell'Amministrazione provinciale prende in considerazione gli elementi pertinenti di competenza e quelli di interesse sovracomunale oggetto di specifiche intese con soggetti pubblici o privati, costituisce elemento sostanziale per:

  • - determinare le priorità del Piano di azione per lo sviluppo locale;
  • - la definizione del Programma triennale dei lavoro pubblici;
  • - la definizione degli atti di governo del territorio di competenza.

Il Programma operativo per la "rete dei luoghi e degli spazi della collettività" di competenza comunale costituisce base di riferimento per:

  • - la formazione del PS in relazione alla definizione di quanto richiesto dall'art. 53 della L.R. n. 1/2005, comma 2 punti c), e), comma 3 punto a), nonché comma 4;
  • - la formazione del Regolamento urbanistico in relazione alla definizione di quanto richiesto dall'art. 55 della L.R. n. 1/2005, comma 2 punti c), d), e), g), i) nonché comma 4 punti a), b), c), e);
  • - la individuazione delle aree ed ambiti sui quali operare la riqualificazione insediativa nella definizione dei Piani complessi di intervento;
  • - la individuazione delle necessità di raccordo fra comuni in relazione alla collocazione ottimale di funzioni e servizi di rango sovracomunale;
  • - la valutazione integrata del PS, Regolamento Urbanistico e degli altri atti di governo del territorio comunali incidenti sulla qualità degli insediamenti.

Il programma operativo comunale per la "rete dei luoghi e degli spazi della collettività" costituiscono inoltre elemento sostanziale per:

  • - la definizione del quadro programmatico strategico di cui all'articolo 55 della L.R. n. 1/2005 in relazione alle le priorità da soddisfare nell'arco di cinque anni;
  • - la definizione del Programma triennale dei lavoro pubblici;
  • - la determinazione dei contenuti degli eventuali pubblici avvisi di cui all'articolo 13 del Regolamento regionale n. 3/R del 9 febbraio 2007e per la valutazione delle proposte e progetti pervenuti;
  • - la definizione della Disciplina per la distribuzione e localizzazione delle funzioni.

ll programma operativo è costantemente aggiornato e sottoposto a monitoraggio secondo quanto previsto dall'articolo 8 della presente disciplina.

La predisposizione ed il costante monitoraggio del programma operativo comunale per la "rete dei luoghi e degli spazi della collettività" e la sua gestione secondo quanto previsto dalla presente disciplina costituiscono elemento di conformità al PIT e una delle basi sostanziali per determinare la coerenza e congruità rispetto ad esso delle scelte statutarie e strategiche del Piano strutturale e degli atti di governo del territorio comunali.