Disciplina del PTCP

Art. 12 I principi per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Il PTC assume come fondativo il presupposto che lo sviluppo sostenibile non sia un insieme di scelte e di azioni stabilite oggi in via definitiva per consolidare un desiderato scenario futuro immutabile, poiché molteplici elementi, ed i valori ad essi associati, su cui necessariamente si basa sono destinati a modificarsi nel tempo.

Considera, pertanto, lo sviluppo sostenibile come un processo che deve essere, continuamente verificabile e verificato, in grado non solo di tendere allo scenario oggi definito, ma anche di garantirne la costante attualità. Un processo alla cui definizione concorrono necessariamente una molteplicità di soggetti e riconosce la partecipazione come momento sostanziale per la sua definizione ed attivazione.

Pertanto, il concetto di "governo del territorio" non può riferirsi soltanto all'applicazione di norme e regole amministrative e procedurali che attribuiscono a specifici soggetti competenze e responsabilità gestibili autonomamente, pur nel rispetto delle procedure "formali" stabilite, ma assume pienezza di significato solo fondandosi su percorsi attivi di cooperazione territoriale e istituzionale che sostanzino la sussidiarietà e l'autonomia locale.

Il PTC assume che il valore reale, il soggetto, che sostanzia il concetto di governo del territorio sia il territorio stesso - nella sua più ampia accezione di risorsa, materiale e culturale, imprescindibile e unitaria nella quale una collettività si riconosce, e su cui progetta il suo futuro sostenibile - superando, ogni qual volta ciò sia necessario ed opportuno, i "vincoli" formali dei confini amministrativi, per definire scelte adeguate alla complessità insita nei processi di uso e trasformazione del territorio.

Per quanto sopra la Provincia di Livorno ritiene che per governare il territorio con processi di sviluppo sostenibile sia necessario che:

  • - siano riconosciuti, descritti e tutelati i valori che costituiscono l'identità del territorio come patrimonio della collettività da trasmettere alle future generazioni e, come tali, caratterizzati da una sostanziale permanenza nel tempo;
  • - le scelte della programmazione e della pianificazione si basino su una definizione unitaria, condivisa e costantemente verificata degli scenari di riferimento e degli obiettivi strategici di medio e lungo periodo;
  • - sia necessaria l'assunzione costante di politiche attive di cooperazione interistituzionale per ricercare, alle opportune scale territoriali, soluzioni ottimali ai temi dello sviluppo, in particolare per quanto riferibile all'art 11 della presente disciplina;
  • - il processo di formazione, valutazione, gestione e verifica dei piani e programmi sia considerato una attività permanente, adeguatamente strutturata ed organizzata per coglier le possibili sinergie, recepire le aspettative della popolazione attraverso idonee forme di partecipazione, aggiornare il quadro conoscitivo per il governo del territorio e, quindi gli scenari di sviluppo, valutare le oggettive condizioni di sostenibilità, attivare le forme di cooperazione interistituzionale più opportune.

Il PTC, direttamente ed attraverso gli strumenti di pianificazione del territorio dei Comuni e gli atti di governo propri e di ogni altro soggetto pubblico orienta, e per quanto di competenza subordina, lo svolgimento delle attività pubbliche e private che incidono sul territorio e sull'utilizzazione delle risorse territoriali ed ambientali alla attivazione di processi di sviluppo sostenibile del territorio provinciale finalizzati alla:

  • - valorizzazione e il miglioramento della qualità ambientali, paesaggistiche, urbane, relazionali e sociali presenti e potenziali ed il superamento delle situazioni di degrado territoriale, ambientale, urbanistico, edilizio, socio - economico, geofisico e funzionale che determinano una qualità di vita insoddisfacente per le generazioni presenti e per quelle future;
  • - equilibrata distribuzione sul territorio delle funzioni e dei servizi pubblici e privati, la loro integrazione funzionale a scala locale e territoriale nonché la loro accessibilità, quali presupposti per una effettiva integrazione tra il sistema di organizzazione degli spazi e il sistema di organizzazione dei tempi di vita e di lavoro e nella promozione del benessere della collettività;
  • - costante ricerca di cooperazione e di sinergia con i soggetti pubblici e privati per migliorare la funzionalità e promuovere l'innovazione della pubblica amministrazione, per orientare gli investimenti e la corretta utilizzazione delle risorse al fine di accrescere le potenzialità a sostegno delle strategie di sviluppo del territorio;
  • - promozione di modalità insediative, infrastrutturali meno esigenti in termini di consumi di risorse territoriali ed energetiche;
  • - costante e contestuale valutazione della sostenibilità degli obiettivi e delle azioni sotto i profili ambientale, territoriale, sociale ed economico, e della salute umana per determinare le interrelazioni, attivare sinergie, risolvere conflitti nell'uso delle risorse e garantire livelli minimi di qualità prefissati;