Disciplina del PTCP

Art. 105 Criteri per il monitoraggio del PTC

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Ai fini del monitoraggio e della verifica di attuazione del PTC nella tabella che segue si individuano gli indicatori di valenza interna corrispondenti agli elementi da attivare per conseguire gli effetti e le finalità proprie del PTC.

Effetti generali attesiFinalitàIndicatori di efficacia interni del PTC
Coordinamento fra le politiche territoriali della Regione con gli strumenti della pianificazione comunale Costituisce il quadro di indirizzo programmatico e normativo cui devono fare riferimento tutte le altre attività di governo del territorio di competenza della Provincia. In particolare costituisce riferimento per ogni piano provinciale di settore avente rilevanza territoriale e per le verifiche di coerenza dei programmi di spesa e di investimento della Provincia. Ricercare forme permanenti di confronto e di cooperazione interistituzionale con le Province limitrofe e con la Regione per verificare periodicamente i contenuti e gli effetti della rispettiva pianificazione territoriale, per condividere e mantenere attuali gli obbiettivi strategici e per coordinare le linee portanti di una programmazione d’area idonea a sostanziare azioni sinergiche di sviluppo sostenibile a scala locale, regionale e nazionale - Costituzione ed implementazione del Quadro Conoscitivo per il Governo del Territorio provinciale di cui all’art 7 della disciplina del PTC, anche con l’attivazione di specifiche intese con i Comuni
- Organizzare e rendere operativo l’Osservatorio Provinciale per il governo del territorio di cui all’art 8 della disciplina, finalizzato al monitoraggio
- Realizzazione della infrastruttura per la gestione della base informativa geografica regionale e definizione della struttura operativa, Centri GIS, in relazione a specifiche valutazioni tecniche, economiche e funzionali da definirsi d’intesa con i Comuni
- Adeguamento dei Piani di settore provinciali, in contrasto con i criteri, indirizzi e prescrizioni, e obiettivi stabiliti dall’art.100 della disciplina PTC, da effettuarsi entro due anni dalla data di approvazione del PC stesso.
- Attivazione, in raccordo con la Programmazione e Pianificazione regionale degli obiettivi di cui all’art. 102 della disciplina di Piano
- Attivazione di specifiche intese con le Province di Pisa e di Grosseto al fine condividere iniziative su specifici ambiti territoriali in particolare per gli aspetti connessi a direttive e prescrizioni contenute nel PIT in relazione a temi di area vasta.
Promozione della formazione coordinata strumenti della pianificazione comunale Promuove forme di cooperazione con e fra i Comuni per definire, orizzonti e regole comuni di riferimento su cui fondare, e verificare oggettivamente, le strategie e le azioni di ambito sovracomunale, per valorizzare l’insieme delle prospettive e delle opportunità di sviluppo che emergono dalle circostanze locali e a coglierne le sinergie potenziali, nonché per verificare e garantire nel tempo la costante attualità degli orizzonti assunti a base dello sviluppo sostenibile Definizione dei Regolamenti provinciali relativi alla definizione di criteri operativi e di indicatori comuni e condivisi per determinale la qualità e la funzionalità degli insediamenti ed in particolare per:
- il rilevamento omogeneo, alle diverse scale territoriali, degli elementi incidenti sulla sostenibilità dello sviluppo e sulla qualità del territorio
- definire le modalità operative per la suddivisione del territorio in Unità Minime di Intervento e per il rilevamento dei servizi, pubblici e privati, che svolgono funzioni di interesse pubblico per le finalità di cui all’articolo 88 della disciplina di PTC
- stabiL.R.e le modalità operative per l’attuazione di quanto previsto all’articolo 91 della disciplina per il coordinamento della mobilità e del traffico
- la individuazione delle aree connotate da condizioni di degrado urbanistico, fisico, igienico, socioeconomico, geofisico e per la determinazione delle modalità operativenecessarie per il rispetto del disposto di cui all’articolo 3, comma 4 della L.R. 1/2005 relativamente alle condizioni di ammissibilità di ulteriori impegni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali
- la definizione di criteri operativi e di indicatori la specifica operativa e di dettaglio secondo quanto disposto dalla disciplina di PTC in relazione al sistema funzionale dell’agricoltura di cui all’art 37 della disciplina di Piano ed alle risorse idriche ed energetiche.

Definizione di linee guida per l’effettuazione delle procedure di incidenza e di valutazione relative:
- alla gestione delle coste sabbiose, degli ambienti dunali ed umidi relittuali, nonché alla definizione di piani comunali degli arenili
- alla coltivazione e al recupero ambientale dei siti minerari e di cava
- alla gestione della vegetazione forestale nelle aree di interesse naturalistico
- alla gestione della vegetazione ripariale del reticolo idrografico minore
- alla realizzazione e gestione di approdi turistici con criteri di sostenibilità ambientale.

Attivazione dei Progetti strategici previsti dalle norme relative al Paesaggio del PTC:
- “Progetto strategico delle greenway
- “Progetto strategico di sviluppo dei sistemi agrosilviculturali”
- “Progetto strategico Valorizzazione e recupero delle relazioni tra sistemi insediativi e paesaggi rurali”

Ai fini della verifica e valutazione della sua efficacia esterna, il PTC assume i seguenti indicatori di riferimento:

  • - PS adottati/approvati dopo l'entrata in vigore del PTC 2009
  • - PS adottati/approvati per adeguarsi alle norme del PTC 2009
  • - RU adottati/approvati in vigenza di PS coerenti con il PTC 2009
  • - Comuni che hanno provveduto alla definizione del "Programma operativo per la rete dei luoghi e degli spazi della collettività" per le finalità di cui all'art 94 e con i contenuti dell'art 83 della disciplina del PTC 2009
  • - Comuni che hanno attivato atti interistituzionali per individuare ambiti multifunzionali di servizi e funzioni localizzati a scala sovracomunale
  • - Comuni che hanno attivato atti interistituzionali per criteri operativi comuni per la specificazione dei sottosistemi di paesaggio condivisi
  • - Comuni che hanno attivato atti interistituzionali per la definizione del"Progetto strategico delle greenway"
  • - Comuni che hanno attivato atti interistituzionali per la definizione del "Progetto strategico di sviluppo dei sistemi agrosilviculturali"
  • - Comuni che hanno attivato atti interistituzionali per la definizione del "Progetto strategico Valorizzazione e recupero delle relazioni tra sistemi insediativi e paesaggi rurali"

Ulteriori specifici indicatori saranno definiti a seguito dei regolamenti previsti dalla disciplina di Piano e concordati con la Regione ai fini del monitoraggio e delle valutazioni di competenza.

N.b.

ELENCHI DELLE INVARIANTI STRUTTURALI RELATIVE (art. 49):

  • * AI BENI COSTITUENTI IL SISTEMA STORICO DIFENSIVO COSTIERO
  • * AI BENI COSTITUENTI IL SISTEMA DEI LUOGHI DI CULTO E DEI CIMITERI STORICI
  • * ALLA RETE DEI MUSEI
  • * ALLA RETE DELLE BIBLIOTECHE
  • * ALLA RETE DEI TEATRI
  • * AI BENI COSTITUENTI IL SISTEMA DEI BENI ARCHEOLOGICI
  • * ALLA RETE DELLA DIDATTICA
  • * ALLA RETE DEGLI UFFICI E SERVIZI DECENTRATI DELLA
  • PROVINCIA
  • * ALLA RETE DELLA SANITÀ
  • * VIABILITÀ

SONO RIPORTATE NEL DOCUMENTO STATUTO: I TEMI AGGREGANTI E SULLA CARTOGRAFIA DI PIANO

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