Disciplina del PTCP

Art. 33 Individuazione ed obiettivi prestazionali generali del sistema.

Il PTC individua il sistema funzionale degli insediamenti, Tav. 7, come l'insieme costituito dai centri e nuclei abitati, dal patrimonio edilizio, sia di natura residenziale che produttiva e di servizio, dalle diverse componenti che ne determinano lo stato di territorio urbanizzato, dagli spazi residuali del precedente assetto rurale, ancorché non destinati a specifici usi, adiacenti e funzionalmente contigui agli insediamenti esistenti, dagli eventuali ambiti potenzialmente interessati da ulteriori espansioni del territorio urbanizzato.

Lo statuto del territorio del PTC intende perseguire attraverso scelte condivise di governo del territorio - in quanto fondate sulla cooperazione interistituzionale - l'organizzazione di un sistema policentrico dotato dalle "qualità" necessarie sia a far emergere nuovi fattori in grado di sostenere processi di sviluppo, sia a garantire la tutela attiva dei valori storici, culturali, economici e sociali che hanno originato il reticolo insediativo e determinato la rilevanza identitaria delle sue diverse componenti.

Il PTC promuove la definizione coordinata degli strumenti di pianificazione del territorio e degli atti di governo del territorio, di competenza provinciale e comunale, al fine di consolidare un quadro di comportamenti, di opportunità, di aggregazioni funzionali e di scelte strategiche idoneo concretizzare la "città policentrica toscana", individuata dal PIT come invariante strutturale in quanto fattore fondamentale dell'identità regionale, e per concorrere alla sua qualificazione.

Sono obiettivi prestazionali generali relativi al sistema funzionale degli insediamenti:

  • A. qualificare il sistema policentrico a scala provinciale come una rete coerente che, nel suo insieme, integra ambiti urbani elementari - che privilegiano gli aspetti della vita quotidiana - con ambiti multifunzionali di servizi e funzioni localizzati alle pertinenti scale territoriali, nel rispetto di predeterminati requisiti di accessibilità e della dotazione di fattori che determinano la qualità di vita e degli insediamenti;
  • B. superare il criteri numerici, atemporali ed indifferenziati, propri delle "dotazioni territoriali minime" degli standard urbanistici del DM 1444/1968, attivando processi di programmazione e di gestione della qualità degli insediamenti in grado di assicurare risposte specifiche, mirate e valutabili in termini di funzionalità, di accessibilità, di equilibrata distribuzione sul territorio, con particolare attenzione alle esigenze espresse dai diversi tipi di utenza e dalle diverse situazioni territoriali;
  • C. contrastare la dispersione insediativa generata da nuovi luoghi e nuove polarità monofunzionali, superando gli specifici fattori che hanno determinato, nelle diverse parti del territorio, i meccanismi legati alla rendita fondiaria e di posizione;
  • D. contenere l'ulteriore consumo di suolo a fini insediativi ed infrastrutturali, privilegiando le azioni di recupero del patrimonio edilizio esistente non congruamente utilizzato o in conflitto funzionale con il contesto e realizzando le trasformazioni urbanistiche e le addizioni residenziali in forme compatte e multifunzionali;
  • E. subordinando l'ulteriore impegno di suolo alla esplicita ed esaustiva dimostrazione, effettuata alla scala territoriale - comunale o sovracomunale - significativa in relazione alla tipologia ed alla dimensione degli interventi:
    • - delle specifiche esigenze che si intendono soddisfare;
    • - della non sussistenza di alternative di riutilizzazione e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti;
    • - delle modalità con gli interventi previsti concorrono alla riqualificazione dei sistemi insediativi e degli assetti territoriali nel loro insieme nonché alla prevenzione ed al recupero di specifiche situazioni di degrado ambientale e funzionale.
  • F. promuovere l'evoluzione qualitativa ed il pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente - residenziale, produttivo, turistico, di servizio - in relazione sia alla tipologia funzionale che al contesto nel quale è inserito e l'adozione di tecniche edilizie ed impiantistiche in grado di contenere i consumi energetici ed idrici, gli effetti conseguenti alla impermeabilizzazione del suolo ed, in generale i costi di gestione e di manutenzione;
  • G. superare le contrapposizioni fra aree centrali e periferiche con interventi finalizzati alla equilibrata integrazione delle componenti insediative e sociali ed alla rimozione dei fattori di degrado edilizio ed urbanistico, privilegiando interventi che favoriscano la sostenibilità ambientale e sociale anche attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio sotto il profilo del minor consumo di risorse energetiche ed idriche e dei minori costi di manutenzione e gestione;
  • H. considerare l'adeguata dotazione di infrastrutture e di sistemi idonei al trasporto pubblico di persone e merci per accrescere l'accessibilità ai servizi di rango territoriale e l'attivazione nei centri urbani di forme di mobilità pedonale e ciclabile, come condizioni prioritarie per la localizzazione di ogni nuova previsione, o intervento di trasformazione, del sistema insediativo;
  • I. promuovere lo sviluppo dei sistemi e delle reti di informazione e di comunicazione immateriale per attivare un effettivo decentramento integrati dei servizi mediante l'installazione diffusa di punti informatici di accesso in tutti i centri abitati;
  • J. recuperare uno stabile equilibrio tra gli insediamenti ed territorio aperto, tutelando le discontinuità fisiche ancora esistente come elemento di reciproca qualità e di salvaguardia attiva dei valori paesaggistici, definendo i confini urbani mediante la individuazione di aree da destinare al sistema del verde e di ambiti nei quali intervenire con criteri di riqualificazione paesaggistica e di superamento delle situazioni di degrado urbanistico degli insediamenti;
  • K. conservare liberi gli spazi che costituiscono corridoi tra gli insediamenti urbani e i luoghi aventi valori ambientali e paesistici (boschi, riserve naturali, pinete costiere, zone dunali, scogliere,.......) e gli spazi di transizione tra gli ambiti insediativi;
  • L. assumere la perequazione urbanistica quale strumento finalizzato alla equa distribuzione dei diritti edificatori per tutte le proprietà immobiliari ricomprese in ambiti oggetto di trasformazione urbanistica o di nuovo insediamento e la perequazione fra Comuni quale strumento per migliore localizzazione di funzioni e centri di erogazione di servizi con bacino di utenza a scala sovracomunale;
  • M. attivare strumenti di perequazione territoriale per una equa ripartizione dei costi e benefici localizzativi al fine di depotenziare i fattori che determinano la rendita fondiaria e di posizione nonché la concorrenzialità fra comuni rendendo, per quanto possibile, indifferenti le scelte urbanistiche di ciascun comune dalla esigenza di reperire risorse economiche per sostenere la gestione dei servizi comunali;
  • N. assumere di criteri omogenei e condivisi per la formazione dei quadri conoscitivi relativi alla struttura del sistema degli insediamenti e dei fattori incidenti sulla loro funzionalità, quale comune base cognitiva per attivare concrete forme di collaborazione interistituzionale e territoriale, per di determinare coerenti scelte programmatiche e di gestione - sia generali che di settore - finalizzate ad individuare, superare e prevenire situazioni di degrado e a concretizzare processi di recupero e di consolidamento della qualità di vita:
  • O. Attivare percorsi partecipativi per individuare operativamente gli effettivi valori che i cittadini ritengono rilevanti ai fini:
    • - della salvaguardia e valorizzazione dell'identità locale quale concorso sostanziale per una corretta definizione del modello spaziale policentrico;
    • - di dotare i territori caratterizzati da dispersione insediativa di spazi e luoghi organizzati di aggregazione sociale che attivino un processo di riconoscibilità e di appartenenza alla comunità.
    • - del riconoscimento dell'idea di paesaggio urbano da recuperare, consolidare o superare attraverso processi di trasformazione urbanistica ed edilizia degli abitati, di localizzazione e di riorganizzazione di funzioni e di sistemi infrastrutturali, quale verifica sostanziale della loro sostenibilità;
    • - della individuazione degli interventi da attivare per il superamento delle condizioni di provvisorietà e separatezza presenti negli ambiti periferici e nelle fasce periurbane, allo scopo di individuare assetti idonei a definire stabili e funzionali confini fra il sistema urbano e quello rurale fondati su valori riconosciuti e condivisi.

Il sistema funzionale degli insediamenti si articola nei seguenti sottosistemi:

  • * la struttura insediativa: i nodi urbani, la città diffusa;
  • * la rete dei luoghi e degli spazi della collettività.