Disciplina del PTCP

Art. 35 La rete dei luoghi e degli spazi della collettività. (Tav. 3 e 4)

La Provincia ritiene essenziale, per l'esercizio delle proprie funzioni di raccordo fra le politiche territoriali regionali e locali e di coordinamento della formazione degli strumenti della pianificazione, l'assunzione di obiettivi e criteri comuni per determinarle e promuovere la qualità e la funzionalità degli insediamenti ai diversi livelli territoriali - locali, urbani, di area vasta - ricercando, fra tutti i soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di utilità generale, nuove sinergie e opportunità di crescita e di coesione sociale, offrendo ad ogni cittadino residente, permanentemente o temporaneamente, la possibilità di riappropriarsi degli elementi essenziali dello stare insieme determinati dalla qualità del territorio e dell'ambiente urbano, dalla fruibilità dei valori naturali, da una localizzazione di servizi adeguatamente accessibili per ridurre la mobilità indotta, assicurare il rispetto dei tempi di vita, qualificare gli ambiti di vita quotidiana.

Per quanto sopra, il PTC individua nell'insieme dei luoghi e spazi della collettività, funzionalmente connessi ed organizzati ai diversi livelli territoriali, lo strumento per determinare un diffuso e stabile livello di qualità di vita, che dia concretezza al concetto di "città policentrica toscana" e, pertanto, finalizzato a conseguire i seguenti obiettivi prestazionali :

  • - individuare nel territorio provinciale, con criteri uniformi, le diverse componenti che

concorrono a determinare nel sistema degli insediamenti i necessari requisiti di qualità urbana, ambientale, edilizia e di accessibilità;

  • - costituire una base conoscitiva, univoca e condivisa, quale componente specifica del quadro conoscitivo per il governo del territorio provinciale, assicurando un punto di riferimento centrale e condiviso per il coordinamento, l'integrazione funzionale ed operativa, la valutazione e la gestione dei piani di settore e degli atti amministrativi riferibili ai molteplici obiettivi, strumenti e criteri proposti dalla normativa nazionale, regionale e locale ed in particolare quelli attinenti:
  • - alla localizzazione, distribuzione e qualificazione delle funzioni;
  • - alla organizzazione della mobilità e del traffico a scala locale, urbana e
  • - territoriale;
  • - al Piano di indirizzo e di regolazione degli orari della città;
  • - al Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche;
  • - alla coerente assunzione degli atti amministrativi incidenti sull'accessibilità,

sul verde e gli spazi pubblici, sul commercio, sulla regolamentazione dei

servizi al cittadino, sui temi delle pari opportunità;

  • - superare i criteri numerici e indifferenziati sottostanti agli standard urbanistici, assumendo criteri omogenei e condivisi a scala territoriale per la localizzazione degli elementi incidenti sulla qualità della vita che tengano conto di valutazioni di funzionalità, di accessibilità, di equilibrata distribuzione sul territorio e, nell'insieme, della loro effettive capacità di dare risposte alle diverse tipologie di utenza e di affermare un diffuso e stabile livello di qualità urbana;
  • - evidenziare le situazioni di degrado presenti nel sistema insediativo e determinare le esigenze e le dotazioni necessarie per il recupero di qualità degli insediamenti esistenti da assumere come obiettivo per gli interventi di trasformazione e riqualificazione urbanistica e per le previsioni che comportano nuovo impegno di suolo, ai fini del rispetto di quanto disposto dall'articolo 3, commi 3, 4 e 5 della L.R. 1/2005;
  • - individuare situazioni di valenza sovracomunale per la eventuale definizione di specifici progetti e programmi di intervento per l'incremento della qualità urbana, anche al fine attivare economie di scala e consentire l'accesso alle risorse finanziarie messe a disposizione da piani ne programmi di regionali, nazionali e comunitari;
  • - costituire un riferimento funzionale per la definizione, ai diversi livelli territoriali, di un sistema integrato di mobilità che garantisca l'accessibilità privilegiando il trasporto collettivo e la mobilità pedonale e ciclabile nei centri urbani;
  • - costituire la base sostanziale per la assicurare la corretta distribuzione sul territorio delle funzioni al fine di assicurare l'equilibrio e l'integrazione con l'organizzazione dei tempi della vita quotidiana, in modo da favorire la corretta fruizione dei servizi pubblici e privati di utilità generale;
  • - garantire la continuità programmatica, operativa e gestionale necessaria nei processi finalizzati a sostenere la crescita delle città e degli insediamenti come luogo di accoglienza, di integrazione sociale e di nuove opportunità per la comunità che l'abita e che la frequenta.

Il PTC implementa progressivamente la rete dei luoghi e spazi della collettività a scala provinciale ad opera dei Comuni, e di soggetti pubblici e privati che programmano e gestiscono servizi di pubblica utilità, per costituire una base condivisa ed articolata alle diverse scale idonea a garantire agli insediamenti i necessari livelli di qualità ed a promuovere l'organizzazione sul territorio di ambiti multifunzionali di attrezzature e servizi in grado di generare sinergie ed opportunità i promuovendo e valorizzando i fattori costitutivi della cittadinanza attiva e della qualità della vita.

A tal fine il PTC con il Titolo IV, "Statuto delle risorse essenziali" detta, con riferimento alle risorse che concorrono a qualificano la rete dei luoghi e degli spazi della collettività, specifici criteri per la sua implementazione e, con la Parte III, propone ai Comuni criteri operativi per attuare il coordinamento dei Piani strutturali, e conseguentemente degli atti di governo del territorio, al fine di conseguire sinergicamente gli obiettivi generali del "sistema funzionale degli insediamenti" e quelli specifici della rete dei luoghi e spazi della collettività".

Il PTC individua, per quanto di competenza, le seguenti aggregazioni funzionali come capisaldi della rete dei luoghi e spazi della collettività:

  • - il sistema della sanità;
  • - il sistema della cultura;
  • - il sistema della istruzione;
  • - il sistema della pubblica amministrazione e dei servizi di prevalente interesse pubblico;
  • - quali componenti che a scala territoriale integrano il sistema funzionale degli insediamenti e concorrono a qualificare la rete dei luoghi e degli spazi della collettività.

Il sistema della sanità.

È costituito, a livello provinciale, dal centro direzionale dell'ASL n.6 e da 4 zone articolate come segue:

  • - Zona livornese, che riguarda i comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia isola, e comprende il Presidio Ospedaliero di Livorno, due distretti, entrambi localizzati in Livorno, costituiti da 5 centri Socio-sanitari;
  • - Zona bassa val di Cecina che i comuni di Cecina, Rosignano Marittimo, Bibbona, Castagneto Carducci, oltre a sei comuni della provincia di Pisa, e comprende il Presidio Ospedaliero di Cecina ed un distretto che si articola sui centri Socio-sanitari di Cecina, Rosignano e Donoratico.
  • - Zona val di Cornia che riguarda i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, oltre a Monteverdi Marittimo in provincia di Pisa, e comprende il Presidio Ospedaliero di Piombino ed un distretto che si articola su centri Socio-sanitari ubicati in ciascun comune;
  • - Zona Elba che riguarda gli otto comuni dell'isola e comprende il Presidio Ospedaliero di Portoferraio ed un distretto che si articola sui centri Socio-sanitari di Portoferraio, Marciana Marina, Marina di campo; Porto Azzurro e Rio Marina;

fanno inoltre parte del sistema sanitario provinciale gli uffici di sanità marittima dislocati nei porti di Livorno e Piombino

Il PTC assume questo sistema, ed in particolare la sua articolazione per ambiti territoriali delle funzioni di programmazione - attraverso le zone socio-sanitarie ed i piani di zona - e il processo di decentramento delle funzioni di assistenza finalizzato a migliorare la capacità di risposta adeguandola alla configurazione territoriale e locale degli utenti, quale base operativa per l'organizzazione funzionale dei servizi che incidono sulla qualità di vita dei cittadini, ricercando le necessarie integrazioni funzionali e sinergiche considerando l'utenza come elemento centrale.

Il sistema della cultura

Comprende in quanto rappresentativi della identità locale e collettiva:

  • - I beni costituenti il sistema storico difensivo costiero;
  • - I beni costituenti il sistema dei luoghi di culto e dei cimiteri storici
  • - Il sistema dei musei
  • - Il sistema delle biblioteche
  • - Il sistema degli archivi storici
  • - Il sistema dei teatri
  • - Il sistema dei beni archeologici

individuati dal quadro conoscitivo del PTC.

Il sistema dell'istruzione

Il PTC individua le strutture scolastiche di valenza sovracomunale, riguardante quindi l'istruzione secondaria superiore e universitaria.

Si articola su 17 istituti di scuola secondaria superiori distribuiti secondo seguenti ambiti di aggregazione e bacini di utenza potenziale

1 area livornese9 istituti52%
2 area bassa val di Cecina3 "18%
3 area val di Cornia3 "18%
4 Elba2 "12%

In generale il sistema dell'istruzione predomina una tendenza prevalente a localizzare il servizio in relazione alla presenza di popolazione e solo marginalmente ad assecondare la domanda di istruzione effettivamente proveniente dal territorio.

Per il sistema dell'istruzione, la provincia ritiene necessario procedere, in accordo con i comuni, a valutare soluzioni organizzative a scala territoriale e urbana per migliorare l'accessibilità al sistema e minimizzare gli effetti della mobilità indotta.

il sistema della pubblica amministrazione e dei servizi di prevalente interesse pubblico.

Comprende le sedi centrali e periferiche di servizi organizzati o influenti a scala territoriale quali:

  • - le sedi e gli uffici della Pubblica Amministrazione aperti al pubblico (uffici amministrativi relativi a funzioni statali, regionali e provinciali, tribunali, uffici finanziari, pubblica sicurezza, carabinieri, VV.FF e protezione civile, ecc)
  • - gli uffici relativi servizi di primario interesse pubblico (energia elettrica e gas, l trattamento dei rifiuti, distribuzione di acqua, servizi postelegrafonici e telefonici ecc.)
  • - le sedi di enti ed organizzazioni quali la Camera di Commercio, le organizzazioni di categoria ecc.)

Il sistema, nel suo complesso, è cresciuto e si è diffuso sul territorio sostanzialmente con criteri di autorefenzialità stabiliti da ciascuna funzione e senza attivare interazioni in grado di favorire una agevole accessibilità da parte dell'utenza, non tanto ai singoli servizi quanto al loro complesso.