Disciplina del PTCP

Art. 37 Il Sistema funzionale dell' agricoltura. Individuazione (Tav. 2.2)

La superficie totale destinata alle attività agricole corrisponde a circa il 31% del territorio provinciale. L'attività agricola, nella provincia di Livorno, è ripartita in Val di Cecina (40%), Val di Cornia (43%), nelle colline interne di quest'ultima e, in misura minore, nell'Arcipelago (4%) e il resto area livornese (13%).

Le produzioni agricole prevalenti sono: cereali, ortaggi, frutta, olive e uva da vino. L'estensione forestale corrisponde al 43% della superficie territoriale totale mentre la superficie boscata compresa in aziende corrispondente al 34,1% della superficie aziendale totale.

Il mantenimento di questa condizione territoriale diventa bisogno irrinunciabile per quanto in tutte le economie avanzate il settore primario sia notevolmente ridimensionato a vantaggio del terziario e dell'industria, ma è necessario considerare le funzioni ecologiche e sociali che questa assolve e i bisogni umani che soddisfa. Le prime comprendono ad esempio il mantenimento della fertilità del suolo, la conservazione della biodiversità, il contenimento dai rischi idrogeologici, la valorizzazione degli ambienti rurali, montani e costieri; il paesaggio agrario. Le seconde includono la soddisfazione degli elementari bisogni alimentari, dei bisogni di qualità e sicurezza degli alimenti.

Il PTC assume i seguenti criteri di lettura del territorio rurale riconoscendo la preminente rilevanza strutturale e funzionale della matrice paesaggistica rurale in relazione ai valori naturalistici e ecosistemici, storici e culturali, e visuali del paesaggio contenuti nel PIT.

Il paesaggio rurale è portatore di qualità funzionali ecologiche essenziali per la conservazione della biodiversità di prioritario interesse per la qualità della vita delle Comunità locali.

Esso risulta inoltre avere potenzialità peculiari in relazione alla tematica complessa della qualità paesaggistica degli insediamenti, dei quali il paesaggio rurale comprende il contesto di scala vasta e quello di prima corona (insediamenti aggregati) o di matrice (insediamenti sparsi).

Da tale punto di vista, il paesaggio rurale, in ragione dei gradi espressi di storicità e naturalità diffuse e di quelli potenziali di qualità ecosistemica e morfologica, può divenire il soggetto strategico prioritario per una equilibrata strutturazione a contenuto paesistico del sistema insediativo policentrico della Provincia.

La sua valenza di potenziale tessuto ri-costituente del paesaggio è infatti associata a capacità di diffusione e di permeazione delle qualità ad esso progressivamente conferibili non presenti in altre configurazioni in considerazione dell'evoluzione storica del territorio agricolo legata essenzialmente all'attività produttiva umana che ne ha determinato l'attuale stato di percezione.

Il PTC promuove lo sviluppo di politiche rurali a spettro paesaggistico non conservazionistico, ma determinato a differenziarsi dall'omologazione dei processi di diffusione insediativa della costa da non trasferire nell'accezione della carenza di qualità paesistica a ricomprendere i territori rurali. In relazione all'obiettivo generale della multifunzionalità dell'agricoltura espresso dalla nuova politica agricola comunitaria e dal piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale, il PTC promuove l'adozione sistematica e coordinata attraverso il regolamento di criteri condivisi,finalizzati anche all'introduzione di categorie di servizi compatibili con l'idea di paesaggio rurale.