Disciplina del PTCP

Art. 51 Le invarianti strutturali del Sistema Funzionale dei nodi infrastrutturali (Tav. 7)

Costituiscono invarianti strutturali i nodi infrastrutturali individuati .come di interesse provinciale dall'articolo 41 delle presenti norme.

Il PTC individua i seguenti obiettivi prestazionali le cui soglie saranno meglio definite e precisate nell'ambito degli accordi e dei procedimenti relativi ai porti commerciali di Livorno e di Piombino nonché dell'intesa sulla portualità dell'isola d'Elba approvata dal Consiglio Provinciale in data 31 ottobre 2008:

Relativamente al porto di Livorno:

  • - lo sviluppo di nuove banchine idonee all'accoglienza dei nuovi vettori navali consentendo l'attracco contemporaneo di più vettori in lunghezza non inferiori a 2 Km..;
  • - lo sviluppo di nuovi spazi di banchina di larghezze adeguate per consentire la movimentazione delle merci unitizzate secondo i nuovi canoni operativi non inferiori a 100 ettari;
  • - lo sviluppo di una capacità di movimentazione complessiva delle merci non inferiore a 36 milioni di tonnellate per anno mediante velocizzazione temporale della movimentazione e la specializzazione a seconda del tipo di merce dell'organizzazione retroportuale e le opportune esternalizzazioni necessarie alla successiva localizzazione delle merci soggette al deposito di lungo periodo;
  • - lo sviluppo di una capacità di traffico passeggeri non inferiore a 2,8 milioni di passeggeri per anno;
  • - lo sviluppo di nuove darsene capaci di accogliere i nuovi vettori mediante accesso a idonei canali di navigazione e movimentazione di adeguata larghezza;
  • - il potenziamento delle infrastrutture di collegamento stradali con le direttrici longitudinali e trasversali del territorio provinciale;
  • - il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e dello scalo Calambrone e lo snellimento del collegamento con le direttrici trasversali (Interporto, Faldo);
  • - il raccordo diretto con le nuove aree portuali dei collegamenti stradali e ferroviari;
  • - il raccordo con le stesse direttrici dei terminal passeggeri;
  • - la ricerca di soluzioni tecnico progettuali coordinate della nuova foce dello Scolmatore in funzione della navigabilità fino alle destinazioni logistiche dell'Interporto e dell'Autoporto;
  • - la possibilità di accogliere attività turistiche, commerciali e della nautica da diporto;
  • - l'effettuazione dell'attività della pesca in sintonia e interazione con la città;
  • - l'approvazione del nuovo PR Portuale.

Relativamente al Porto di Capraia:

  • - l'incremento e la razionalizzazione dell'accessibilità mediante adeguamento tecnico funzionale delle opere di attracco dei vettori sia passeggeri che commerciali;
  • - un riassetto della frazione portuale, in relazione all'incremento dell'accessibilità, mediante sviluppo dei servizi portuali, commerciali e delle funzioni ricettive, comprensive di un'organizzazione spaziale completa di servizi pubblici, spazi di sosta e di aggregazione e di valorizzazione degli spazi archeologici presenti sul waterfront.

Relativamente al Porto di Piombino:

  • - il superamento delle carenze infrastrutturali della rete stradale e ferroviaria di collegamento con il corridoio tirrenico;
  • - la specializzazione di aree mediante separazione dei traffici industriali, commerciali e passeggeri;
  • - l'ampliamento del porto per soddisfare esigenze di traffico derivate dallo sviluppo della ipotizzata produzione industriale per una superficie ulteriore non inferiore a 32 ettari;
  • - il potenziamento delle banchine per una lunghezza ulteriore di 2 Km..;
  • - le nuove aree di banchina ;
  • - lo sviluppo di una capacità di movimentazione complessiva delle merci di almeno 12 milioni di tonnellate per anno;
  • - lo sviluppo di una capacità complessiva di traffico passeggeri di 4,5 milioni di passeggeri per anno;
  • - il raccordo diretto tra le aree a destinazione industriale e i collegamenti stradali e ferroviari;
  • - la specializzazione di aree a traffico passeggeri e raccordi diretti con la rete stradale e ferroviaria;
  • - il nuovo PR Portuale.

Relativamente al Porto di Portoferraio:

  • - il nuovo PR Portuale e la razionalizzazione, il potenziamento e l'adeguamento tecnico funzionale del porto mediante individuazione di aree dedicate, anche mediante delocalizzazione e rilocalizzazione di funzioni per una migliore interazione porto-città;
  • - lo sviluppo della crocieristica e della cantieristica;
  • - la riorganizzazione della Darsena Medicea al fine di incrementare gli ormeggi;
  • - il raccordo diretto tra porto di Portoferraio e viabilità di collegamento coi comuni dell'isola mediante riassetto del waterfront;
  • - l'accoglienza di attività turistiche, commerciali e della nautica da diporto;
  • - l'accoglienza delle attività della pesca in sintonia e interazione con la città.

Relativamente al Porto di Rio Marina:

  • - il nuovo PR Portuale di Rio Marina per il potenziamento e miglioramento dell'accessibilità all'isola d'Elba e relativa la realizzazione di strade di circonvallazione del paese adeguata alla distribuzione del traffico veicolare.

Relativamente all'Interporto di Guasticce:

  • - piena attuazione della funzionalità intermodale ferro, gomma, acqua;
  • - attivazione della funzione di logistica integrata;
  • - ampliamento dell'area di competenza verso est.

Relativamente all'Autoporto del Faldo:

  • - assolvere alla funzione di deposito e rinvio alla distribuzione delle auto da immatricolare provenienti dai mercati esteri secondo le modalità ferro, gomma, acqua;
  • - assolvere alla funzione di logistica integrata;
  • - ampliamento dell'area di competenza verso nord.

Relativamente all'aereoporto di Marina di Campo:

  • - assolvere alla funzione di aereoporto dell'isola d'Elba mediante implementazione; della frequenza dei voli e della loro destagionalizzazione.
  • -

Relativamente ai nodi urbani si individuano i seguenti obiettivi prestazionali relativi a problematiche di natura territoriale.

Per la città di Livorno:

  • - organizzare l'accessibilità nord tenendo di conto dello sviluppo portuale individuando i corridoi infrastrutturali stradali e ferroviari in sintonia coi nuovi traffici merci e passeggeri derivanti dallo sviluppo portuale;
  • - rivedere il nodo di Stagno e parte nord della città per consentire una permeabilità maggiore del traffico stradale da e per i raccordi SGC e Autostradali circonvallando la frazione;
  • - il consolidamento del ruolo di asse di scorrimento veloce dell'Aurelia in relazione agli aumenti di traffico che deriveranno da futuri sviluppi della città, promuovendo un adeguamento tecnico funzionale della medesima connesso ad una rivisitazione degli accessi storici alla città;
  • - rendere più funzionale al suo ruolo di città regionale l'interazione città - territorio - porto ricostituendo l'interscambio modale auto - treno - bus extraurbani- traghetti mediante una riduzione delle distanze intercorrenti tra i centri modali e i vettori più frequenti. Nell'ipotesi di impossibilità dello spostamento dei centri di interscambio riconsiderare la collocazione dei centri attrattori e dei i servizi a più forte valenza sovracomunale.

Per il sistema Rosignano-Cecina:

  • - La salvaguardia da ulteriori pressioni, generate da previsioni locali, dell'accessibilità ai centri urbani con i collegamenti sovracomunali e il corridoio tirrenico che è assicurata dalla previsione dei raccordi complanari con la variante Aurelia, anche in vista della sua trasformarsi in autostrada tirrenica;
  • - la mitigazione dell'utilizzazione del sistema stradale parallelo alla costa nella città turistica e della fabbrica di Rosignano e nella la città terziaria di Cecina;
  • - il raccordo con l'infrastruttura ferroviaria degli altri sistemi infrastrutturali modali passanti per i due territori e verso est;
  • - considerare l'asse di scorrimento longitudinale del corridoio tirrenico come linea su cui attestare i centri di interscambio modale a valenza comprensoriale;
  • - la localizzazione di un'area logistica a servizio della stazione ferroviaria di Vada con immediato raccordo con la variante Aurelia, per accresce le potenzialità del sistema territoriale della pianura centrale.

Per la città di Piombino:

  • - risolvere l'attuale modalità di accesso alla città essendo inidonea al soddisfacimento dei volumi di traffico presenti e futuri attraverso il completamento della SS 398 per attivare la separazione dei traffici portuali sia merci che passeggeri dal traffico di accesso alla città;
  • - garantire la penetrazione al porto della 398 mediante snodi di accesso alle varie funzioni attestate sull'asse, per soddisfare le previsioni insediative del distretto della nautica e il riassetto delle aree industiali connesso allo sviluppo del porto;
  • - la realizzazione di un efficace collegamento della ferrovia direttamente con lo scalo portuale per assicurare il pieno assorbimento dei traffici passeggeri,commerciali e industriali;
  • - risoluzione del nodo stradale di Fiorentina, in parallelo all'adeguamento della SS.398 per agevolare la previsione di adeguate aree logistiche retroportuali.