Disciplina del PTCP

Art. 1 Fonti normative.

La presente disciplina, redatta ai sensi e in applicazione del D. Lgs n. 267/2000 e della legge regionale n. 1 del 3 gennaio 2005 "Norme per il governo del territorio", qualifica il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Provincia di Livorno come strumento della pianificazione territoriale.

L'art. 7 della L.R. 1/2005 stabilisce che la Provincia, con l'approvazione del PTC e degli atti di governo del territorio di propria competenza determina i "livelli prestazionali minimi delle risorse essenziali di interesse sovracomunale, promuovendo lo sviluppo sostenibile del territorio di propria competenza, anche attraverso l'esercizio integrato delle funzioni ad esse attribuite in materia di gestione territoriale e ambientale. Provvede inoltre al coordinamento delle politiche territoriali della Regione con gli strumenti della pianificazione comunale".

Gli obiettivi, gli indirizzi, i criteri e le direttive, nonché le salvaguardie disposte dalla presente disciplina a norma dell'art. 51 della citata legge regionale sono parte integrante della normazione complessiva che presiede al governo del territorio della provincia di Livorno e di quella che è, comunque, rilevante a tal fine.

Di detto ordinamento questa disciplina presuppone le norme specifiche, anche se non esplicitamente richiamate, quali che ne siano le fonti, le materie e gli ambiti di applicazione. Ciò, in particolare, per quanto attiene alle disposizioni regionali e nazionali in materia di rifiuti, di inquinamento atmosferico, di pericolosità idraulica e idrogeologica, di siti inquinati, di sismicità, di aree a rischio di incidenti rilevanti, di cave e torbiere, di energia, di sviluppo rurale, di risorse idriche, di erosione costiera, di aree protette locali, provinciali, regionali e nazionali, di territori costieri e aree marine, di bacini idrografici e sottosuolo.

Il PTC è riconosciuto dall'art 14 della L.R. 49/1999 "norme in materia di programmazione regionale" come atto di rilevanza per la programmazione regionale.

Art. 2 Finalità del Piano Territoriale di Coordinamento.

Con la presente disciplina il PTC assume e fa proprie le finalità ed i principi generali espressi dal Titolo I, Capo I della l.r 1/2005.

In quanto strumento della pianificazione territoriale, il PTC persegue le finalità che sostanziano i processi di governo del territorio come fondamentali per definire e qualificare strategie condivise di sviluppo sostenibile e per determinare le azioni idonee a conseguirle con la massima efficacia.

A tal fine:

  • - concorre all'affermazione dell'orizzonte strategico d'insieme e degli obiettivi di sviluppo sostenibile della Toscana delineati dalla Regione attraverso la l.r 1/2005, il Piano di Indirizzo Territoriale ed il Piano Regionale di Sviluppo (PRS), specificandoli ed integrandoli con i valori, le opportunità, le aspettative e le risorse che il territorio della provincia di Livorno esprime e che l'Amministrazione provinciale intende perseguire nell'ambito delle proprie competenze e delle proprie capacità di piano, di programma e d'azione;
  • - costituisce il quadro di indirizzo programmatico e normativo cui devono fare riferimento tutte le altre attività di governo del territorio di competenza della Provincia. In particolare costituisce riferimento per ogni piano provinciale di settore avente rilevanza territoriale e per le verifiche di coerenza dei programmi di spesa e di investimento della Provincia;
  • - promuove forme di cooperazione con e fra i Comuni per definire, attraverso una reciproca e dialettica integrazione fra il PTC provinciale ed i PS comunali, orizzonti e regole comuni di riferimento su cui fondare, e verificare oggettivamente, le strategie e le azioni di ambito sovracomunale, cos&igrave da consentire alla Provincia di svolgere nel modo più utile ed opportuno il ruolo ad essa attribuito dalle norme, concorrendo a valorizzare l'insieme delle prospettive e delle opportunità di sviluppo che emergono dalle circostanze locali e a coglierne le sinergie potenziali, nonché per verificare e garantire nel tempo la costante attualità degli orizzonti assunti a base dello sviluppo sostenibile;
  • - ricerca forme permanenti di confronto e di cooperazione interistituzionale con le Province limitrofe e con la Regione per verificare periodicamente i contenuti e gli effetti della rispettiva pianificazione territoriale, per condividere e mantenere attuali gli obbiettivi strategici e per coordinare le linee portanti di una programmazione d'area idonea a sostanziare azioni sinergiche di sviluppo sostenibile a scala locale, regionale e nazionale;
  • - garantisce la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione alle scelte di governo del territorio per promuovere, attraverso percorsi di democrazia partecipata, una visione condivisa circa lo stato e i destini del patrimonio territoriale della provincia di Livorno e per conferire alle azioni di governo del territorio una costante legittimazione e una adeguata efficacia;
  • - promuove, nell'ambito del governo del territorio, procedimenti in grado di snellire i rapporti interistituzionali e con i soggetti privati, per corrispondere al principio di efficacia dell'attività amministrativa.
  • - Il PTC è l'atto di pianificazione territoriale con il quale la Provincia di Livorno, secondo quanto previsto dall'art. 51 della l.r 1/2005, per il territorio di competenza:
  • - definisce lo Statuto del territorio provinciale ed i criteri per la verifica di compatibilità degli strumenti della pianificazione e degli atti di governo del territorio con le regole, vincoli e prescrizioni dello Statuto stesso;
  • - delinea la strategia dello sviluppo territoriale, promuovendo la formazione coordinata dei PS comunali;
  • - finalizza e coordina le politiche di settore e gli strumenti di programmazione della Provincia e stabilisce le prescrizioni per la localizzazione degli interventi di propria competenza;
  • - stabilisce le misure di salvaguardia per i casi previsti dalla legge regionale.

Art. 3 Ambito di applicazione, modalità di attuazione, validità temporale, varianti del PTC.

Il PTC si applica a tutto il territorio provinciale, compreso il mare territoriale e, in quanto strumento della pianificazione territoriale a norma della L.R. 1/2005, ha validità a tempo indeterminato.

Il PTC si attua mediante:

  • - gli strumenti della pianificazione dei comuni e gli atti di governo di ogni altro soggetto pubblico;
  • - gli atti di programmazione, i Piani di settore e gli altri atti di governo del territori, nonché i Programmi di spesa e d'investimento della Provincia;
  • - l'espressione dei pareri di conformità, coerenza e congruità alle disposizioni del PTC;
  • - gli Accordi di Pianificazione e di Programma nonché gli altri atti della programmazione negoziata comunque denominati (Piani Locali di Sviluppo, Patti Territoriali e per lo Sviluppo, Contratti d'Area, ecc.);
  • - i Programmi di intervento statali e regionali ai quali la Provincia partecipa per l'individuazione degli obiettivi, degli indirizzi e delle modalità di attuazione e, se del caso, con fonti finanziarie proprie.

Le disposizioni normative del PTC sono stabilite secondo la seguente articolazione dei contenuti:

  • - definizioni: identificazione univoca dell'oggetto delle disposizioni e con eventuale riferimento agli elaborati grafici del PTC;
  • - obiettivi: costituiscono riferimenti sostanziali per la programmazione e per gli atti di governo della Provincia, nonché per la pianificazione comunale;
  • - indirizzi: disposizioni orientative finalizzate al conseguimento degli obiettivi;
  • - criteri e direttive: regole da recepire per la formazione degli strumenti di pianificazione e degli atti di governo del territorio e per la definizione dei loro contenuti nonché per la loro valutazione integrata e per il monitoraggio periodico;
  • - prescrizioni: disposizioni cogenti relative:
  • - alla finalizzazione ed al coordinamento delle politiche di settore ed alle quali devono dare attuazione gli strumenti della programmazione, i piani di settore e gli altri atti di governo del territorio di competenza provinciale,
  • - alla individuazione degli ambiti territoriali per la localizzazione di interventi di competenza provinciale ai quali i Piani strutturali e gli atti di governo di competenza comunale devono conformarsi e dare attuazione.

Il PTC è sottoposto al monitoraggio periodico ed alle verifiche sistematiche di cui all'art. 8, per accertare la permanente attualità dei contenuti conoscitivi, statutari e strategici e per verificare che le trasformazioni indotte, da esso e dagli atti di governo del territorio, sulle risorse e sugli assetti, siano coerenti con gli effetti previsti.

Il PTC sarà variato, secondo le procedure definite dalla L.R. 1/2005, qualora:

  • a) dal monitoraggio periodico emergano modifiche del Quadro Conoscitivo e/o del contesto sociale ed economico tali da incidere sui contenuti statutari e/o strategici ovvero emergano elementi di sostanziale incoerenza fra le trasformazioni indotte e gli effetti previsti e si rendano, pertanto, opportune modifiche delle politiche di sviluppo territoriale e degli obiettivi, ovvero delle azioni promosse della pianificazione e dagli atti di governo provinciali;
  • b) risulti necessario per l'approvazione di piani e programmi di settore e di opere o altri atti di governo del territorio di competenza provinciale, nonché di loro aggiornamenti o varianti, nel caso che essi incidano sulle prescrizioni localizzative. L'opportunità di procedere alla variazione del PTC dovrà essere documentata attraverso specifiche valutazioni;
  • c) risulti necessario a seguito di intesa preliminare stipulata nell'ambito della procedura di accordo di pianificazione di cui agli articoli 21, 22 e 23 della L.R. 1/2005 o in relazione ad altri atti della programmazione negoziata comunque denominati;
  • d) risulti necessario per il recepimento di atti regionali o statali rilevanti sui contenuti del PTC stesso.

Non costituiscono variante al PTC:

  • e) le modificazioni ed integrazioni conseguenti agli aggiornamenti periodici del quadro conoscitivo;
  • f) le modifiche alle perimetrazioni assunte dal PTC esclusivamente conseguenti agli approfondimenti degli elementi del quadro conoscitivo del PTC stesso effettuati dai Comuni, per quanto di competenza, in sede di redazione o variazione dei loro Piani Strutturali;
  • g) gli aggiornamenti delle cartografie relative ai sistemi e sottosistemi funzionali e delle schede informative allegate conseguenti alla attività di monitoraggio, nonché all'acquisizione di ulteriori elementi;
  • h) la predisposizione di ulteriori cartografie, e schede informative, necessarie alla miglior individuazione e localizzazione delle aree dichiarate di notevole interesse pubblico di rilievo sovracomunale comprese nello statuto della presente disciplina.

Le modifiche di cui ai punti b), c), d), adeguatamente motivate e documentate, saranno introdotte nel PTC con deliberazione del Consiglio provinciale.

Delle modifiche di cui al punto f) è dato atto in sede di espressione dei corrispondenti pareri provinciali su gli strumenti che le determinano.

Tutte le modifiche al quadro conoscitivo sono annotate in uno specifico elenco delle variazioni allegato al quadro conoscitivo stesso.

Art. 4 Elaborati costitutivi del PTC.

Il PTC è composto da:

  • - il quadro conoscitivo che comprende gli elaborati di cui al successivo punto A);
  • - dal Documento di piano che costituisce elemento di indirizzo e riferimento per la presente disciplina, in particolare per quanto riguarda la individuazione dei valori statutari e fondativi e la definizione delle strategie;
  • - la presente disciplina di attuazione;
  • - la disciplina dei valori e degli obiettivi di qualità paesaggistica
  • - gli elaborati di progetto elencati al successivo punto B)

A) il quadro conoscitivo è costituito dai dati conservati presso il Servizio geografico provinciale e riassunto nei documenti di seguito indicati:

1 - Elaborati del quadro conoscitivo contenuti nella deliberazione del CP n.220 del 21/12/2006 di avvio del procedimento di formazione del nuovo PTC (pubblicata sul sito web della Provincia di Livorno).

2 - Per la classificazione delle aree a rischio idraulico, esondate ed esondabili si rinvia ai Piani di Assetto Idrogeologico del Bacino dell'Arno e del Bacino Regionale Toscana Costa che la Provincia ha recepito con atto CP n. 107 del 13 luglio 2006

3 - Sono assunti nel QC del PTC gli elementi rilevanti presenti negli elaborati, cartografie, Piani e studi di settore

  • di seguito elencati:
  • 3.1 Piano provinciale Smaltimento Rifiuti
  • 3.2 Piano di Azione di Sviluppo Locale (PASL)
  • 3.3 Piano provinciale di Sviluppo Rurale
  • 3.4 Piano Energetico Provinciale
  • 3.5 Piano Provinciale dello Sport
  • 3.6 Piano Provinciale della Cultura
  • 3.7 Piano Provinciale di promozione turistica
  • 3.8 Piano della Pesca
  • 3.9 Piano Provinciale di Protezione Civile
  • 3.10 Piano Provinciale delle Aree Protette
  • 3.11 Piano Regionale della Difesa costiera
  • 3.12 Piano Provinciale delle Attività Estrattive
  • 3.13 Piano Provinciale di Trasporto Pubblico Locale
  • 3.14 Piano Provinciale della Didattica e dell'Edilizia Scolastica
  • 3.15 Master Plan della Logistica della provincia di Livorno
  • 3.16 Piano sanitario regionale
  • 3.17 Piano regionale della cultura
  • 3.18 Piano di tutela delle acque
  • 3.20 Piano d'ambito ATO5 e dati del Gestore Unico ASA

4 - Le elaborazioni dei caratteri del paesaggio del territorio provinciale, costituite da:

  • 4.a - Tavole Analitiche Tematiche ("Appunti di Paesaggio", 1:250.000)
  • 1. Articolazione del paesaggio per classi litologiche
  • 2. Aggregazione del paesaggio per classi morfologiche
  • 3a. Articolazione del paesaggio per classi di soprassuoli: macrocategorie del mosaico degli usi del suolo
  • 3b. Articolazione del paesaggio per classi di soprassuoli: macrocategorie del mosaico forestale
  • 3c. Articolazione del paesaggio per classi di soprassuoli: macrocategorie del mosaico, usi del suolo delle isole minori
  • 4. Tipi abiotici del paesaggio
  • 5. Tipi biotici del paesaggio
  • 6. Tipi paesaggistici
  • 7. Associazioni dei tipi paesaggistici per omogeneità dei caratteri litologici
  • 8. Associazioni dei tipi paesaggistici per omogeneità dei caratteri morfologici
  • 9. Associazioni dei tipi paesaggistici per omogeneità del mosaico dei soprassuoli
  • 4.b - Elaborazioni Diagnostiche (Cartografie 1:75.000)
  • 10a. Evoluzione del paesaggio: caratteri insediativi
  • 10c. Evoluzione del paesaggio: caratteri agroforestali
  • 11a/b. Ambiti di paesaggio
  • 4.c - Atlante dei paesaggi (Schede identificative degli ambiti del territorio
  • provinciale)
  • 4.d - Relazione

Nel Documento Statuto (cui si rinvia) sono elencati altri studi specifici e documenti che hanno contribuito alla elaborazione del PTC 1998 e che costituiscono analisi di riferimento per il presente PTC.

  • B) gli elaborati di progetto sono costituiti dai seguenti grafici:
  • 1 sistemi territoriali: della città e degli insediamenti, della collina, della linea di costa e del mare, dell'arcipelago e delle isole minori
  • 2 sistema funzionale provinciale produttivo: Invarianti
  • 2.1 Turismo, Commercio, Industria
  • 2.2 Aree agricole e selvicolturali
  • 3 Sistema funzionale provinciale rete della Cultura: Invarianti
    • Teatri
    • Musei
    • Siti archeologici
    • Edifici di culto: Cimiteri,Chiese
    • Torri e forti della difesa costiera
    • Biblioteche
  • 4 Sistema funzionale provinciale rete dei servizi: Invarianti
    • Scuole secondarie superiori
    • Distretti sanitari
    • Sedi amministrative di scala provinciale
  • 5 Sistema funzionale provinciale delle Infrastrutture: Invarianti
    • Autostradali, SGC, Regionali, Provinciali
    • Ferroviarie
    • Funivie
  • 6 Sistema funzionale provinciale dei nodi: Invarianti
    • Città, Porti, Interporto, Autoporto, Aree logistiche, Aereoporto
  • 7 Sistema funzionale provinciale delle aree protette: Invarianti
    • SIR, Parchi Nazionali,Parchi Provinciali, ANPIL,Riserve Naturali, ZPS
  • 8 Sistema funzionale provinciale dei collegamenti extraurbani: Invarianti
    • TPL terrestre, TPL marittimo
  • 9 Sistema funzionale provinciale del trasporto dell'Energia Elettrica: Invarianti
    • Linee elettriche, stazioni elettriche
  • 10 Sistema funzionale provinciale rifiuti
  • 11 Valori statutari del paesaggio
  • 11.a valori estetici e percettivi
  • 11.b valori storici e culturali
  • 11.c valori naturalistici e ecosistemici
  • 12 Strategie paesaggistiche di governo del territorio

Art. 5 Raccordo con il Piano di Indirizzo Territoriale e con gli Atti regionali di governo del territorio.

La presente disciplina è redatta in conformità con i contenuti del Piano di Indirizzo territoriale (PIT) della Regione Toscana approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 72 in data 24 luglio 2007, cos&igrave come individuati dall'art. 2 della disciplina del PIT stesso.

Il PTC recepisce la disciplina nazionale e regionale sulla tutela dei beni paesaggistici di interesse unitario regionale, cos&igrave come definiti dall'art. 31 della disciplina del PIT, concorrendo, per quanto di propria competenza, alla salvaguardia e alla reintegrazione dei valori del paesaggio rendendo con esse compatibili le politiche di governo del territorio, cos&igrave come definito dall'art. 2 della L.R. 1/2005, nonché le altre politiche che possono avere un'incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.

Esso riconosce ed assume:

  • - gli elementi territoriali dei piani di settore regionali vigenti nelle loro determinazioni localizzative e funzionali;
  • - gli effetti incidenti sull'uso e la tutela del territorio discendenti da accordi di programma e da atti della programmazione negoziata;
  • - il Piano stralcio di assetto idrogeologico (PAI) del Piano di Bacino dell'Arno
  • - il Piano stralcio di assetto idrogeologico (PAI) del Piano di Bacino regionale Toscana costa
  • - il Piano di Ambito Territoriale Ottimale (ATO) n. 5
  • - il Piano d'Ambito Territoriale Ottimale sulla Raccolta e Smaltimento Rifiuti

Art. 6 Raccordo con la pianificazione comunale e termini per l'adeguamento dei Piani strutturali e degli atti di governo comunali.

Gli strumenti di pianificazione territoriale dei Comuni e gli atti di governo del territorio di ogni soggetto pubblico, nonché le loro varianti:

A. Si conformano a quanto disposto dal PTC provinciale per quanto attiene ai criteri che esso stabilisce per la conoscenza dello stato del territorio e degli insediamenti, per la formazione coordinata degli strumenti e degli atti di governo del territorio e per i relativi procedimenti di valutazione integrata nonché di verifica periodica relativamente sia al loro stato di attuazione, sia alla permanente validità delle scelte statutarie e strategiche ed in particolare per:

  • - il rilevamento, alle diverse scale territoriali, degli elementi incidenti sulla sostenibilità dello sviluppo e sulla qualità del territorio, nei suoi diversi aspetti;
  • - la individuazione degli ambiti di riferimento idonei alla determinazione degli effetti attesi e alla verifica e valutazione degli effetti indotti dalle scelte programmatiche e di gestione sia generali che di settore;
  • - la individuazione delle aree connotate da condizioni di degrado urbanistico, fisico, igienico, socio-economico, geofisico;
  • - il monitoraggio periodico degli strumenti ed atti della pianificazione provinciale e comunale per consentire il controllo effettivo del "sistema" governo del territorio e della evoluzione dei percorsi di sviluppo sostenibile attivati.

B. Dimostrano esplicitamente, attraverso i procedimenti di valutazione integrata :

  • - il rispetto delle invarianti strutturali individuate dal PTC;
  • - la piena coerenza delle loro scelte statutarie e strategiche e la congruità delle scelte operative e gestionali con i contenuti del PTC;

I Comuni danno attuazione alla presente disciplina con i Piani strutturali e gli atti di governo del territorio di competenza verificando ed integrando preliminarmente il quadro conoscitivo del PTC con approfondimenti a scala di maggior dettaglio, in accordo con i criteri e gli indirizzi contenuti nelle presenti norme.

Le eventuali modifiche delle perimetrazioni contenute nei PS sono segnalate alla Provincia ai fini dell'art. 3.

Le previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio comunali in contrasto con il PTC o con gli atti di governo di competenza provinciale sono soggette all'applicazione delle misure di salvaguardia ai sensi dell'articolo 61 della L.R. 1/2005.

I Comuni adeguano il proprio Piano strutturale nel momento in cui intendono procedere:

  • - alla variazione dello stesso nel caso che essa incida sui contenuti statutari e strategici del PTC;
  • - a modifiche del Regolamento Urbanistico incidenti sulla disciplina degli insediamenti esistenti relativamente ai punti e), f) e i) dell' articolo 55, comma 2 o sulla disciplina degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio relativamente ai punti a), b) e c) dell' articolo 55, comma 4;

La Provincia assicura l'assistenza tecnica ai Comuni nella formazione del Piano strutturale e degli atti di governo del territorio.

Art. 7 Il Quadro conoscitivo per il governo del territorio provinciale, il coordinamento dei Sistemi informativi.

La Provincia promuove la partecipazione dei Comuni alla costituzione del sistema informativo geografico regionale previsto dall'artt. 28 e 29 della L.R. 1/2005 e dal Regolamento n. 6/R, approvato in data 9 febbraio 2007.

A tal fine la Provincia promuove, entro tre mesi dalla approvazione del PTC, specifiche intese con i Comuni finalizzate:

A. Alla definizione ed all'aggiornamento della base informativa geografica regionale per la elaborazione coordinata e la valutazione degli strumenti e degli atti che incidono sul governo del territorio, nonché alla verifica degli effetti indotti dalle trasformazioni territoriali mediante il Quadro Conoscitivo per il Governo del Territorio provinciale, costituito dalle basi informative tematiche sullo stato delle risorse essenziali del territorio e sullo stato di fatto e di diritto risultante:

  • - dagli strumenti della pianificazione e dagli atti di governo del territorio di competenza provinciale e comunale;
  • - dagli accordi di programma e dagli atti della programmazione negoziata, comunque denominati, relativi al territorio provinciale;
  • - dagli ulteriori elementi di conoscenza utili per il governo del territorio provinciale derivanti dalla attività di pianificazione e gestione altri Enti e Soggetti competenti nella utilizzazione e gestione delle risorse essenziali del territorio di cui all'art. 3, comma 2, della L.R. 1/2005;
  • - da studi, ricerche ed ogni altro documento che scaturisca da atti, incidenti sul territorio della Provincia, formalmente emessi da Enti, Istituti, Agenzie ed altri organismi sia pubblici che privati, riconosciuti come competenti per le materie di riferimento;
  • - dei risultati emersi di monitoraggi e dalle verifiche periodiche di cui all'art 8.

Gli archivi del Quadro Conoscitivo per il governo del territorio provinciale sono organizzati e redatti secondo quanto previsto dal citato Regolamento regionale 6/R/2007 e saranno implementati e costantemente aggiornati dai soggetti titolari delle informazioni che li costituiscono nei tempi e con le modalità operative definite dal Regolamento provinciale di cui all'art. 10, e delle priorità di realizzazione e di aggiornamento stabiliti dall'atto di indirizzo annualmente aggiornato dalla Giunta regionale d'intesa con le Associazioni degli Enti Locali, cos&igrave come previsto dall'art. 4 del Regolamento regionale 6/R/2007.

Il Quadro Conoscitivo per il Governo del Territorio provinciale è pubblico e reso disponibile a tutti.

B - Alla realizzazione della infrastruttura per la gestione della base informativa geografica regionale, prevista dall'art. 7 del Regolamento regionale 6/R/2007, predisponendo una adeguata struttura operativa finalizzata a consentire l'accesso in modo unitario a tutti gli archivi costituenti la base stessa, avvalendosi di quanto già predisposto nel contesto della Rete telematica regionale toscana.

Nell'ambito del territorio provinciale, la suddetta struttura operativa sarà costituita da uno o più Centri GIS in relazione a specifiche valutazioni tecniche, economiche e funzionali da definirsi d'intesa con i Comuni.

La Provincia assicura assistenza alla formazione degli strumenti di pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio fornendo le cartografie di base, gli elaborati del PTC e ogni altro dato da essa gestito, oltre a quanto altro stabilito in eventuali specifiche intese o convenzioni con i Comuni.

I Comuni garantiscono la disponibilità dei quadri conoscitivi e programmatici degli strumenti di pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio di loro competenza, nei formati digitali stabiliti.

Art. 8 Osservatorio provinciale per il governo del territorio.

L'Osservatorio Provinciale per il governo del territorio provvede al monitoraggio, ai fini dell'art. 13 della L.R.1/2005, del PTC e degli atti di governo del territorio provinciale, al coordinamento ed alla raccolta delle attività di monitoraggio effettuate dai Comuni sui Piani Strutturali e sugli atti di governo del territorio di loro competenza, nonché sugli atti dei Soggetti pubblici e privati competenti alla programmazione, pianificazione e gestione delle risorse essenziali del territorio provinciale che inducono effetti sulle risorse stesse e, pertanto, rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo.

Esso contiene gli elementi di competenza provinciale necessari ad implementare 'Osservatorio del paesaggio, di competenza regionale, di cui all'art. 33 della L.R. 1/2005.

L' attività di monitoraggio deve dar conto:

  • - dello stato di attuazione del PTC e degli atti di governo del territorio provinciali, dei Piani Strutturali e degli atti di governo del territorio di competenza comunale nonché degli altri atti dei Soggetti pubblici e privati di cui al precedente punto;
  • - degli effetti territoriali, ambientali, sociali ed economici, e sulla saluta umana indotti dalla progressiva attuazione delle strategie di sviluppo territoriale espresse dagli strumenti di pianificazione, dagli atti di governo del territorio e dagli altri atti rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo attivati da soggetti pubblici e privati;
  • - della coerenza fra il quadro conoscitivo per il governo del territorio di cui all'art. 7 e gli obiettivi statutari e strategici degli strumenti di pianificazione e degli atti di governo del territorio rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo;
  • - delle eventuali modificazioni ai quadri conoscitivi sopravvenute per effetto della gestione e delle azioni attivate ovvero derivanti da fattori esogeni capaci di incidere sugli obiettivi statutari, strategici e operativi;
  • - della progressiva evoluzione dei sistemi e sotto sistemi territoriali e funzionali e dello stato delle risorse essenziali;
  • - delle progressive modificazioni dei valori relativi ai parametri di riferimento ed agli indicatori assunti ai fini del controllo dell'evoluzione dello stato del territorio e delle risorse essenziali;
  • - delle valutazioni sullo stato di attuazione degli strumenti della pianificazione e degli atti di governo del territorio eventualmente espresse dai processi di partecipazione attivati.

Il monitoraggio si avvale del Quadro Conoscitivo per il Governo del Territorio provinciale di cui all'art. 7 e lo implementa. È

Il PTC e gli atti di governo del territorio di competenza provinciale nonché i Piani strutturali e gli atti di governo del territorio di competenza comunale e gli altri atti rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo attivati da Soggetti pubblici e privati sono assoggettati, sulla base dei dati rilevati con il monitoraggio, a verifiche periodiche finalizzata a:

  • - accertarne lo stato e le modalità di attuazione e gli effetti indotti sulle risorse del territorio;
  • - verificare il permanere dello stato di coerenza fra le previsioni degli effetti indotti sul territorio e sulle risorse e la loro effettiva evoluzione;
  • - verificare lo stato di aggiornamento delle diverse componenti del quadro conoscitivo per il Governo del territorio e la loro permanente coerenza con quanto previsto dagli strumenti della pianificazione, dagli Atti di governo del territorio e altri atti rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo;
  • - verificare le prestazioni ed aggiornare le cartografie relative ai sistemi e sotto sistemi funzionali in base ai nuovi elementi pertinenti risultati dall'aggiornamento del quadro conoscitivo per il governo del territorio;
  • - valutare la necessità di una eventuale revisione del PTC, dei Piani strutturali, di atti di governo del territorio o di altri atti rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo per effetto di elementi emersi dal monitoraggio e dalle verifiche.

Il monitoraggio, la valutazione e le verifiche degli Strumenti di pianificazione e degli atti di governo del territorio sono effettuate in modo coordinato da parte dei soggetti istituzionalmente competenti sulla base dello specifico Regolamento provinciale di cui all'art. 10 della presente disciplina.

La Giunta provinciale, mediante la struttura responsabile dei procedimenti di formazione, gestione e sviluppo del PTC, provvede a organizzare e rendere operativo l'Osservatorio provinciale sul governo del territorio, definendo criteri ed attribuendo specifiche responsabilità per:

  • - la raccolta ed il continuo aggiornamento dei dati necessari all'adeguamento del quadro conoscitivo per la parte di competenza provinciale e per verificare la regolarità degli aggiornamenti di competenza degli altri soggetti;
  • - l'effettuazione del monitoraggio e delle verifiche periodiche sullo stato di attuazione del PTC e degli atti di governo del territorio provinciali e le verifiche della loro efficacia in termini di effetti e di trasformazioni indotte;
  • - la redazione di relazioni periodiche sullo stato di attuazione del PTC, dei piani e programmi di settore e degli altri atti di governo del territorio, comunque denominati, suscettibili di incidere sugli assetti e sulle trasformazioni, fisiche e funzionali del territorio nonché sulle risorse essenziali;
  • - il monitoraggio, per quanto di competenza, dell'attività di pianificazione dei Comuni e degli enti preposti alla gestione delle risorse del territorio;
  • - la realizzazione di un portale interattivo sullo stato di fatto e di diritto delle risorse essenziali del territorio provinciale finalizzato alla informazione ed alla partecipazione dei cittadini.

La struttura responsabile dei procedimenti di formazione, gestione e sviluppo del PTC, sulla base del quadro conoscitivo per il governo del territorio provinciale redige e trasmette alla Giunta provinciale specifici rapporti sulle variazioni sopravvenute e sulle verifiche circa gli effetti indotti verificati:

  • - entro il 31 dicembre di ogni anno ai fini dell'aggiornamento della Relazione Previsionale Programmatica;
  • - in coincidenza con l'avvio del procedimento di formazione di una variazione del PTC o di un atto di governo del territorio della Provincia;
  • - ogni qual volta in conseguenza di significative modifiche del quadro conoscitivo per il governo del territorio, emergano elementi di contrasto con gli obiettivi statutari e strategici e con le regole di governo del territorio del PTC.

I rapporti contengono, se del caso, gli elementi necessari a valutare l'opportunità di una revisione parziale del PTC o di atti di governo del territorio.

La Giunta provinciale presenta al Consiglio i rapporti di cui sopra, accompagnate da proprie valutazioni e proposte e, qualora si ravvisi la necessità di apportare variazione del piano strutturale o ad atti di governo del territorio, predispone i relativi atti di avvio del procedimento.

I Comuni sono tenuti all'effettuazione del monitoraggio e delle verifiche periodiche sullo stato di attuazione dei Piani strutturali e degli atti di governo del territorio di loro competenza e all'accertamento degli effetti indotti, cos&igrave come gli altri Soggetti pubblici e privati competenti alla programmazione, pianificazione e gestione delle risorse essenziali del territorio provinciale per gli atti e le attività di loro competenza che inducono effetti sulle risorse stesse.

Dei risultati del monitoraggio e degli effetti indotti rilevati è dato atto mediante specifici rapporti da redigersi in relazione alle stesse scadenze e circostanze previste per gli atti di competenza provinciale.

I rapporti sono comunicati alla Provincia ai fini dell'implementazione ed aggiornamento del Quadro conoscitivo per il governo del territorio.

Fino all'approvazione del Regolamento provinciale di cui all'art. 10 punto A il monitoraggio è comunque effettuato, sulla base degli elementi disponibili, alle scadenze sopra indicate.

La Provincia, nell'ambito delle intese di cui al precedente art. 7, promuove l'attivazione di un tavolo tecnico, formato dalla Provincia e dai Comuni, nel quale affrontare i principali aspetti di governo del territorio provinciale e per la valutazione delle esperienze più significative e dei risultati conseguiti - "le migliori pratiche" - da sottoporre alle amministrazioni quali regole unificate al fine del coordinamento degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio nonché della semplificazione ed unificazione delle procedure urbanistiche ed edilizie per facilitare i rapporti con gli utenti.

Art. 9 Compiti del responsabile del procedimento di formazione e gestione del PTC.

Il responsabile del procedimento (RdP) di formazione e gestione del PTC provvede:

  • - a quanto previsto dall'art. 16 della L.R. 1/2005;
  • - all'aggiornamento del Quadro conoscitivo del PTC e del Quadro conoscitivo per il governo del territorio avvalendosi del servizio geografico provinciale;
  • - al funzionamento dell'Osservatorio provinciale per il governo del territorio di cui all'art 8 ed alla predisposizione dei rapporti in esso previsti;
  • - ad assicurare il raccordo tra le direttive regionali sulle metodologie di rappresentazione digitale delle informazioni geografiche col quadro delle informazioni geografiche provenienti dai comuni. Il servizio geografico provinciale adegua i propri archivi di conoscenze e elaborazioni cartografiche alle norme tecniche in vigore, assicurandone la fornitura in formato digitale per le esigenze di pianificazione, programmazione e gestione dell'amministrazione provinciale e delle amministrazioni comunali nonché, sulla base di specifiche intese, ai Soggetti pubblici e privati competenti alla programmazione, pianificazione e gestione delle risorse essenziali del territorio provinciale;
  • - alla istruttoria per la verifica di conformità con il PTC degli atti di governo del territorio di competenza provinciale e dei Piani strutturali comunali, nonché degli atti di governo del territorio di ogni altro soggetto pubblico;
  • - a formulare apporti collaborativi di implementazione del quadro conoscitivo ove richiesti dal responsabile del procedimento di pianificazione territoriale o degli atti di governo del territorio di competenza comunale o comunque da Soggetti pubblici e privati competenti nella programmazione, pianificazione e gestione delle risorse essenziali del territorio provinciale
  • - a partecipare ai tavoli di concertazione sulla pianificazione regionale e su quelli di concertazione sulla pianificazione provinciale e su quella di area vasta ai fini di quanto sopra. Si raccorda con gli strumenti della programmazione e con gli atti di governo del territorio del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

Art. 10 Regolamenti provinciali.

La Provincia ai fini della presente disciplina provvede, entro 6 mesi dall'approvazione del presente PTC, ad approvare specifici Regolamenti per la costituzione dell'Osservatorio provinciale per il governo del territorio finalizzati alla formazione coordinata degli strumenti della pianificazione comunali nonché per l'effettuazione delle attività di valutazione, monitoraggio e verifica di cui all'art. 8 della presente disciplina con i Comuni, la Regione e gli altri soggetti pubblici e privati in relazione alle specifiche competenze.

I regolamenti, definiti d'intesa con i Comuni, la Regione e gli altri soggetti pubblici e privati, in relazione alle specifiche competenze riguarderanno:

A. l'assunzione di criteri operativi e di indicatori comuni e condivisi per determinale la qualità e la funzionalità degli insediamenti ed in particolare per:

  • - il rilevamento omogeneo, alle diverse scale territoriali, degli elementi incidenti sulla sostenibilità dello sviluppo e sulla qualità del territorio, nei suoi diversi aspetti, fra cui quelli indicati dal Regolamento regionale D.p.g.r 09.02.07 n. 2/R recante disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti;
  • - definire le modalità operative per la suddivisione del territorio in Unità Minime di Intervento per le finalità di cui all'articolo 88 della presente disciplina;
  • - definire le modalità operative per il rilevamento dei servizi, pubblici e privati, che svolgono funzioni di interesse pubblico di cui all'articolo 88 della presente disciplina;
  • - definire le modalità operative per l'attuazione di quanto per il coordinamento della mobilità e del traffico, di cui all'articolo 91 della presente disciplina;
  • - la individuazione delle aree connotate da condizioni di degrado urbanistico, fisico, igienico, socio-economico, geofisico cos&igrave come definite dal Regolamento regionale D.p.g.r 09.02.07 n. 3/R in attuazione delle disposizioni del Titolo V della L.R. 1/2005 e la determinazione delle modalità operative necessarie per il rispetto del disposto di cui all'articolo 3, comma 4, della citata L.R. relativamente alle condizioni di ammissibilità di ulteriori impegni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali.

B. L'assunzione di criteri operativi e di indicatori comuni e condivisi per la specificazione operativa e di dettaglio secondo quanto disposto dalla presente disciplina in relazione al sistema funzionale dell'agricoltura ed alle risorse idriche ed energetiche

C. La definizione di linee guida per l'effettuazione delle procedure di incidenza e di valutazione relative:

  • - alla gestione delle coste sabbiose, degli ambienti dunali ed umidi relittuali, nonché alla definizione di piani comunali degli arenili;
  • - alla coltivazione e al recupero ambientale dei siti minerari e di cava;
  • - alla gestione della vegetazione forestale nelle aree di interesse naturalistico;
  • - alla gestione della vegetazione ripariale del reticolo idrografico minore;
  • - alla realizzazione e gestione di approdi turistici con criteri di sostenibilità ambientale;

La Provincia provvede inoltre ad aggiornare e modificare il Regolamento "per l'attività ed il funzionamento del Nucleo tecnico provinciale permanente di valutazione per l'approvazione e gestione del PTC e per la valutazione di VIA" approvato dal Consiglio provinciale con deliberazione n. 171 del 14.09.2000, separando le funzioni di VIA da quelle di PTC, in relazione:

  • - alle modifiche in materia conseguenti alla approvazione della L.R. n. 1/2005 e del Dl n. 152/2006;
  • - all'istituzione di una conferenza permanente composta dai settori dell'amministrazione provinciale per il monitoraggio e l'implementazione del PTC
  • - alla opportunità di dettare disposizioni regolamentari diversificate per l'esercizio delle funzioni provinciali connesse alla verifiche di conformità, di coerenza e di congruità dei piani e programmi di settore provinciali e degli strumenti di pianificazione comunali con il PTC provinciale rispetto alle funzioni provinciali in materia di valutazione di impatto ambientale dei progetti.