Disciplina del PTCP

Art. 26 Sistema territoriale delle isole

Il Sistema territoriale della pianura si articola in:

  • - Sottosistema territoriale dell'isola di Gorgona
  • - Sottosistema territoriale dell'isola di Capraia
  • - Sottosistema territoriale dell'isola d'Elba
  • - Sottosistema territoriale dell'isola di Pianosa
  • - Sottosistema territoriale dell'isola Montecristo

Art. 26.1 Sistema territoriale delle isole. Obiettivi generali.

Riqualificazione degli usi agroforestali mediante recupero delle sistemazioni agrarie e delle dotazioni abbandonate dalle funzioni carcerarie a Capraia e Pianosa. Sviluppo dell'autonomia energetica e idrica mediante oculate e mitigate installazioni impiantistiche tecnologiche. Mantenimento dell'integrità naturalistica e salvaguardia della connessione mare collina anche dal punto di vista percettivo paesaggistico. Sviluppo del rapporto Provincia Parco Nazionale dell'Acipelago per una gestione coordinata dei territori. Sviluppo della fruizione turistica delle isole secondo principi di sostenibilità. Valorizzazione degli apparati agroforestali.

Sezione I. Il sottosistema territoriale dell'isola di Gorgona

Art. 27 Ambito e caratteri del Sottosistema.

Il Sottosistema è costituito dal territorio ricompreso nell'ambito di paesaggio "Gorgona" (AdP 24) appartenente al sistema provinciale di paesaggio insulare

Il sottosistema dell'isola di Gorgona, la più settentrionale delle isole livornesi, di formazione prevalentemente calcarea e per questo dotata di abbondanti risorse idriche, la più verde e l'unica rimasta un'isola carcere. Prevalentemente scoscesa, è occupata da attività agricole gestite dalla colonia penale.

Significative sono le permanenze storiche al porto e nell'insediamento carcerario, alla sommità del rilievo orografico ove svettano i resti della fortezza pisana. Particolarmente importante il mare che circonda l'isola sia per le caratteristiche dei fondali che per la ricchezza della fauna.

Art. 27.1 Il Sottosistema territoriale dell'isola di Gorgona: obiettivi.

L'attività carceraria spinge verso un'economia a ciclo chiuso, agricolo, forestale e della pesca, che richiedono processi e interventi antropici che vanno conciliati con le caratteristiche naturalistiche dell'isola anche mediante riqualificazione dei manufatti esistenti attraverso una ricomposizione percettiva paesistica dei valori antropici.

Sezione II. Il sottosistema territoriale dell'isola di Capraia

Art. 28 Ambito e caratteri del Sottosistema

Il Sottosistema è costituito dal territorio ricompreso nell'ambito di paesaggio "Capraia" (AdP 25) appartenente al sistema provinciale di paesaggio insulare

Il sottosistema dell'isola di Capraia, terza isola per estensione dell'arcipelago, di natura vulcanica, povera d'acqua e con scarsa copertura vegetale. Per quanto la presenza umana affondi nei secoli, l'urbanizzazione dell'isola risale alla seconda metà dell'ottocento quando fu istituita la colonia penale agricola che, di fatto, controllava quasi tutta l'isola. Cessata quest'attività nel 1986 è atteso il recupero di tale patrimonio da allora in stato di abbandono.

Sul'isola l'attività umana per i fini agricoli ha prodotto una morfologia artificiale intensa, segnata da muri a secco, ciglionature, per protezione da venti ed animali bradi. Singolare la struttura insediativa suddivisa tra porto e paese ove sono rilevabili architetture ottocentesche di tradizione ligure più che toscana. L'insediamento umano interessa solo il versante orientale stante l'assoluta acclività di quello occidentale; il territorio non urbano è allo stato naturale se si eccettua una porzione ove sono in atto tentativi di colture specializzate tipiche (uve da vino) e le aree della ex colonia penale. La natura vulcanica dell'isola non garantisce, anche a fronte della scarsa piovosità, possibilità di autonomia idrica se non tramite impianto di trattamento delle acque marine.

Art. 28.1 Il Sottosistema territoriale dell'isola di Capraia: obiettivi specifici.

Il superameno degli usi civici permette di rivolgere attenzione agli aspetti di recupero delle vecchie attività agroforestali che hanno segnato il territorio con le sistemazioni agrarie significative dei terrazzamenti a secco. Il recupero dei manufatti abbandonati consente una migliore fruizione delle aree del parco per le finalità turistico ricreative.

Sezione III. Il sottosistema territoriale dell'isola d'Elba

Art. 29 Ambito e caratteri del Sottosistema

Il Sottosistema è costituito dal territorio ricompreso dai seguenti ambiti di paesaggio appartenenti al sistema provinciale di paesaggio insulare

  • - Paesaggio delle miniere tra Punta Falconaia, Punta Calamita e Lido di Capoliveri. (AdP 21)
  • - Paesaggio delle pianure centrali tra Monte Perone ed i rilievi di Monte Poppe e del Volterraio. (AdP 22)
  • - Paesaggio delle pendici di Monte Capanne e Monte Perone intercluso tra Colle Palombaia e Punta Crocetta. (AdP 23)

Il sottosistema dell'isola d'Elba, pur nella limitata dimensione dell'isola, presenta un complesso carattere di tipo continentale. L'Elba è caratterizzata da una varietà geomorfologica, di paesaggi e conformazione che rendono l'isola una sorta di compendio continentale in mezzo al mare, influenzato da condizioni climatiche più che favorevoli. Il sistema degli insediamenti è caratterizzato dalla preponderanza del polo di Portoferraio e dalla dispersione di piccoli centri. L'attività turistica ha prodotto effetti di diffusione dei caratteri urbani e disincentivato attività agricole che nel tempo sono divenute sempre più marginali in assenza di qualificazione produttiva che però risulta ancora possibile per prodotti di nicchia e di alta qualità che stanno attraendo investimenti e recupero di interi complessi aziendali.

L'istituzione del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano ha contribuito ad estendere le tutele su territori già significativamente protetti da condizioni geologiche e geomorfologiche (aree minerarie e monte Capanne), ma stenta ancora ad amalgamarsi alla realtà sociale dell'isola. Gli isolotti esistenti, quali lo Scoglietto di Portoferraio, l'isola Paolina, Cerboli, Palmaiola, l'isola dei Topi, costituiscono, infine, un importante corollario naturalistico e paesaggistico che confermano il connotato geologico continentale dell'isola.

Il sistema è caratterizzato dalla funzionalità turistica, portuale e dovrebbe logistica ed è centro di servizi comprensoriale (Portoferraio)

Art. 29.1 Il Sottosistema territoriale dell'isola d'Elba: obiettivi.

Fortemente antropizzata si pone la necessità della salvaguardia degli orizzonti percettivi paesistici mediante il mantenimento delle caratteristiche naturali emergenti dell'isola tra i quali si annoverano opportunamente i crinali e il relativo contesto vallivo oltre alle coste sabbiose e rocciose. Tra gli orizzonti percettivi paesistici si comprende anche la visuale dal mare tendente alla percezione di alcuna significativa trasformazione della conformazione morfologica

Sezione IV. Il sottosistema territoriale delle isole di Pianosa e Montecristo.

Art. 30 Ambito e caratteri del Sottosistema

Il Sottosistema è costituito dal territorio ricompreso negli ambiti di paesaggio "Pianosa" (AdP 26) e "Montecristo" (AdP 27) appartenenti al sistema provinciale di paesaggio insulare

Il sottosistema delle isole di Pianosa e Montecristo: le terre più meridionali della provincia hanno caratteristiche geologiche tra loro diverse, ma sono accomunate da un destino d'assoluta unicità.

Pianosa è un singolare pianoro di natura calcarea limitato da una linea continua di falesie; Montecristo è un cono granitico.

Mentre Montecristo è riserva naturale integrale, abitata storicamente da monaci, da guardiacaccia ed adesso da guardie forestali a presidio della naturalità dell'isola, Pianosa è stata oggetto di storici e reiterati tentativi d'antropizzazione, riusciti solo in forme marginali, fino all'istituzione della colonia penale agricola che, a metà degli anni novanta, ha lasciato in eredità un consistente ed anche significativo patrimonio edilizio, varie forme di degrado ambientale che sono occultate dalla sostanziale assenza di presenza umana per molti mesi dell'anno, presenza che, invece, va regolamentata, sia per mantenere in sito una comunità stabile, sia per consentire forme di turismo ecocompatibile e contingentato.

Art. 30.1 Il Sottosistema territoriale delle isole di Pianosa e Montecristo: obiettivi.

Pianosa: Recupero delle pratiche agricole e del patrimonio immobiliare anche per una contenuta attività turistica.

Montecristo: mantenimento dell'integrità fisica e destinazioni di riserva integrale