Disciplina del PTCP

Art. 42 Il Sistema funzionale delle risorse idriche. Individuazione (Tav.5)

È l'insieme dei corpi idrici cui il sistema funzionale insediativo attinge mediante opere di captazione (sorgenti) e emungimento (pozzi) per convogliarle mediante opere di adduzione (acquedotto) ai luoghi di distribuzione. Il sistema si fonda su una risorsa in parte contenuta nel territorio provinciale in bacini idrici sotterranei

Del sistema preme evidenziare l'organizzazione che attiene agli aspetti funzionali come la dislocazione degli impianti idrici di emungimento e sorgente e quelli adduttori. L'organizzazione funzionale della risorsa idrica da distribuire è elemento fondamentale alla "funzionalità" degli insediamenti ritenendo connessa e pertinenziale alla risorsa anche la modalità con cui viene distribuita e gestita.

La risorsa idrica è bene essenziale.

Art. 42.1 Il Sistema funzionale delle risorse idriche. Obiettivi prestazionali.

Garantire una adeguata fornitura idrica giornaliera procapite mediante la riduzione delle dispersioni, che non dovrebbero superare la misura del 15% dei prelievi annui, assicurando il recupero del rimanente 25% , ammontante a circa 10 milioni di mc annui, corrispondenti a circa 86 litri giornalieri procapite

Nelle nuove aree insediative assicurare la fornitura di acqua potabile da destinare al solo consumo umano. L'attivazione di processi virtuosi di risparmio idrico e riciclaggio di acque per usi non domestici diviene obiettivo prioritario.

Art. 43 Il Sistema funzionale dei rifiuti. Individuazione (Tav. 11)

Il sistema deve poter corrispondere a precise sollecitazioni e dinamiche numeriche e la sua organizzazione territoriale deve poter soddisfare lo smaltimento dei rifiuti prodotti sul territorio.

Le invarianti strutturali sono rappresentate dai quattro sistemi attuali di smaltimento:

Livorno, Rosignano, Piombino, Elba.

Le prestazioni di sistema devono poter corrispondere alla migliore razionalizzazione della raccolta e dello smaltimento in sintonia con il piano di settore provinciale.

Anche in questo caso la ripartizione territoriale segue la logica del bacino d'utenza e i pesi che questo determina nell'organizzazione della raccolta conferimento e smaltimento. Quel che preme sotto il profilo pianificatorio non è l'organizzazione del servizio che attiene ad altri ruoli quanto i carichi insediativi e gli effetti indotti della localizzazione dei siti di smaltimento.

Art. 43.1 Il Sistema funzionale dei rifiuti. Obiettivi.

L'attivazione un processo di riduzione della produzione dei rifiuti mediante tecniche appropriate relative all'autorizzazione di nuovi insediamenti.

Le prestazioni di sistema devono poter corrispondere alla migliore razionalizzazione della raccolta e dello smaltimento in sintonia con il piano di settore provinciale.

L'articolazione territoriale del sistema si fonda sul migliore rapporto tra raccolta e distanza al conferimento.

Art. 44 Il Sistema funzionale delle risorse energetiche. Individuazione (Tav.10)

Parimenti è da considerare la risorsa energetica, i luoghi della sua produzione e la sua distribuzione.

Si affacciano proposte di nuovi insediamenti di produzione di energia da fonti alternative rinnovabili e la locazione di questi impianti crea non pochi problemi di compatibilità con alcuni programmi strategici territoriali in zona agricola. Aree ad eccellente produzione vitivinicola o olivicola, produzioni ortaggere ad alta intensità e i processi che investono alcune aree di riconversione colturale possono essere messe in discussione dall'innesto di processi di risalita della rendita per la realizzazione di campi fotovoltaici, eolici, impianti per l'utilizzazione di biomasse , etc.

Art. 44.1 Il Sistema funzionale delle risorse energetiche. Obiettivi.

Diviene obiettivo prioritario di sistema la riconversione della grandi centrali elettriche all'uso di fonti energetiche non solide: perseguire la riconversione delle centrali Enel di Livorno e Piombino da olio a gas metano

Favorire processi di riqualificazione energetica degli edifici in generale e l'installazione di impianti a utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per autoconsumo

Favorire il risparmio energetico negli impianti di pubblica illuminazione

Introdurre valutazioni e diagnosi energetiche degli edifici nei procedimenti di rilascio dei permessi di costruzione

Favorire lo sviluppo di eolico e mini eolico

Favorire lo sviluppo del fotovoltaico

Favorire lo sviluppo del solare termico

Favorire la diffusione delle sonde geotermiche e di altre tecnologie per la produzione di calore

Favorire l'impiego sostenibile delle biomasse agricole e forestali

Favorire lo sviluppo dei processi produttivi industriali di biodisel e bioetanolo

Favorire la cogenerazione a gas metano

Favorire la produzione di energia da rifiuti

Favorire la realizzazione del rigassificatore

Predisporre adeguate misure disciplinari e di salvaguardia dei valori paesistici rurali che consentano l'insediamento di impianti di produzione di energia da fonti alternative solo se compatibili con tali valori

  • - Favorire la realizzazione di progetti integrati per la chiusura del ciclo in contesti confinati, quali ad es. le isole minori (Gorgona, Pianosa ecc.)

Miglioramento della qualità progettuale degli elettrodotti finalizzata al miglioramento ambientale entro una scala progressiva di valori di tutela, valori di cautela e valori di qualità dell'induzione magnetica e dei campi elettrici.

Art. 45 Il Sistema funzionale delle aree protette (Tav. 8)

Appartiene al sistema funzionale l'organizzazione dei parchi non in quanto ambiti naturali quanto invece organizzazioni culturali della natura che si innestono nel complesso sistema della qualità della vita: urbana, del tempo libero, della ricreazione.

Il sistema delle aree protette verdi contribuisce agli aspetti di funzionalità sistemica di tutto il territorio provinciale e ad esso appartengono i parchi, le riserve naturali, le aree naturali protette di interesse locale, ma anche il sistema natura 2000 e i Siti di Interesse Regionale.

La rete ecologica assume funzione di connettore tra i territori sia relativamente agli aspetti ambientali ma anche quelli paesistici.

Art. 45.1 Il Sistema funzionale delle aree protette . Obiettivi.

Il sistema si propone di costituire una rete ecologica idonea ad impostare una corretta strategia di sviluppo sostenibile coniugando diversità naturali e culturali.

Il sistema garantisce la dotazione di strutture efficienti, favorisce l'educazione ambientale, promuove l'offerta di servizi adeguati:

  • - Ripristini ambientali per la conservazione delle risorse e della biodiversità
  • - Recupero del patrimonio edilizio per l'accoglienza, la raccolta documentaria, la didattica, la ricerca, la promozione;
  • - Sentieri ed itinerari tematici